Catania, 103 ore perse all'anno nel traffico: i sindacati chiedono la nuova tangenziale

Fillea Cgil Sicilia denuncia il collasso della tangenziale: traffico regionale scaricato in città con effetti su salute ed economia.

A cura di Redazione
23 febbraio 2026 12:46
Catania, 103 ore perse all'anno nel traffico: i sindacati chiedono la nuova tangenziale -
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Catania è la terza città italiana per ore perse nel traffico: oltre 103 ore all'anno trascorse in auto da ogni automobilista, secondo la Fillea Cgil Sicilia. La denuncia mette in luce il collasso della tangenziale, definita l'unico corridoio continuo che collega Messina con Palermo, Siracusa e Ragusa.

Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, afferma che l'arteria — «arteria regionale, non solo urbana» — opera stabilmente oltre la capacità di progetto, con flussi che, nelle ore di punta, superano i 40.000 veicoli per direzione. Secondo Pistorio, gli effetti ricadono sulle economie e sui residenti dell'area orientale dell'Isola.

I navigatori satellitari, spiega Pistorio, per evitare la tangenziale congestionata indirizzano chi proviene da Messina verso la circonvallazione di Catania; quando anche questa si satura, suggeriscono di attraversare il centro urbano. Il traffico di attraversamento regionale viene così scaricato dentro la città.

Dettagli e impatti

Le conseguenze elencate dai sindacati sono immediate e misurabili:

  • Congestione cronica e paralisi quotidiana della mobilità urbana;
  • Aumento delle emissioni di CO₂ e polveri sottili con impatti sulla salute pubblica;
  • Maggiore incidentalità e costi economici elevati per famiglie e imprese.

Vincenzo Cubito, segretario generale della Fillea Cgil Catania, definisce Catania un «tappo infrastrutturale della Sicilia orientale». Cubito chiede che non si proceda più con interventi tampone ma con una scelta strategica chiara e immediata: la realizzazione di una nuova tangenziale, indicata come priorità per garantire mobilità, sviluppo e qualità della vita.

I sindacati sottolineano che il problema è regionale: quando si blocca Catania, si blocca l'intero sistema economico dell'Isola. Nel comunicato si parla di merci che non arrivano, imprese che perdono competitività e lavoratori che pagano il prezzo più alto, con ricadute su occupazione e coesione territoriale.

Nel comunicato diffuso dalla Fillea Cgil Sicilia non sono riportate repliche ufficiali da parte della Regione Siciliana o degli enti gestori dell'infrastruttura. I sindacati richiamano l'urgenza dell'intervento ricordando che la mobilità e la salute sono diritti e che per la nuova tangenziale «non si può più aspettare».

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