Castello Scammacca di Acireale: Il Gioiello Neogotico tra Storia Nobiliare e Cinema

Scopri il Castello Scammacca di Acireale, iconico maniero neogotico costruito dai baroni Pennisi su antichi vigneti. Tra affreschi di Sciuti, occupazione tedesca nella WWII e set de "Il Padrino III", questo castello siciliano nasconde tesori e leggende

02 febbraio 2026 15:00
Castello Scammacca di Acireale: Il Gioiello Neogotico tra Storia Nobiliare e Cinema - Foto: GiovanniPen/Wikipedia
Foto: GiovanniPen/Wikipedia
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Immagina di passeggiare tra merlature guelfe e archi ogivali, con l'Etna sullo sfondo e un giardino un tempo rigoglioso che sussurra storie di baroni e generali nazisti. Il Castello Scammacca, noto anche come Castello Pennisi di Floristella, sorge maestoso in piazza Agostino Pennisi ad Acireale, in provincia di Catania, Sicilia. Questo edificio neogotico, edificato alla fine dell'Ottocento, non è solo un gioiello architettonico, ma un testimone vivente di epoche turbolente, dal lusso nobiliare alla Seconda Guerra Mondiale, fino al grande schermo.wikipedia

Le Origini Nobiliari e la Costruzione

Il castello prende nome dai baroni Scammacca, antichi proprietari terrieri di un vigneto su cui fu eretto, ma fu il barone Agostino Pennisi di Floristella a commissionarlo intorno al 1882 come dimora di villeggiatura. L'architetto palermitano Giuseppe Patricolo ne progettò lo stile eclettico, con facciata impreziosita da merlature guelfe, archi ogivali e torri simmetriche, su un'area di circa 4000 m² distribuiti su tre piani.wikiwand

All'interno, terrazze panoramiche regalano viste mozzafiato sull'Etna, mentre la cappella privata, ultimata nel 1893, fu affrescata tra il 1905 e il 1907 dal pittore etneo Giuseppe Sciuti. Gli affreschi raffigurano otto santi ispirati ai nomi della famiglia Pennisi, un dettaglio curioso che lega arte e devozione familiare. Un vasto giardino di 8500 m², oggi meno curato, un tempo brulicava di palme, fiori e alberi, con un busto marmoreo del barone Agostino al termine del viale d'ingresso.enjoysicilia

Il Ruolo nella Seconda Guerra Mondiale

Nel 1939, il castello divenne residenza tedesca, probabilmente in affitto, ospitando alti ufficiali come i generali Rommel e von Ribbentrop, oltre a spettacoli e concerti che mantennero buoni rapporti con la popolazione locale. Dal 1941, con l'arrivo della Luftwaffe, si trasformò in comando tedesco, base radiofonica aerea e officina per riparare aerei in un magazzino vinicolo nelle campagne.wikipedia

La zona subì bombardamenti alleati inglesi dal cielo e dal mare, ma il castello rimase quasi illeso grazie alla mimetizzazione degli obiettivi. Sgomberato prima dell'arrivo delle truppe britanniche, l'officina fu incendiata insieme a un sotterraneo che collegava alla vecchia proprietà Scammacca oltre i binari della ferrovia Messina-Catania. Alcuni cittadini lo saccheggiarono post-sgombero, ma la struttura si preservò intatta.leviedeitesori

Curiosità: Una Coppia Ribelle?

Fonti locali narrano di una coppia che sfidò l'occupazione tedesca, aggiungendo un tocco romantico e audace alla storia bellica del maniero, anche se dettagli precisi rimangono avvolti nel mistero.

Dal Dopoguerra al Cinema e Oggi

Dopo la guerra, il barone Agostino Pennisi Statella sognò di trasformarlo in centro culturale per mostre ed eventi, valorizzando la sua collezione numismatica ora a Siracusa. Il castello ha ospitato scene di film iconici come "Il Padrino - Parte III", "Un bellissimo novembre" e "Malizia", rendendolo set prediletto per produzioni internazionali.leviedeitesori

Oggi, privato e generalmente disabitato, è stato messo in vendita nel 2022 per circa 6 milioni di euro, con tre edifici congiunti in stile normanno-medievale. Nonostante il giardino trascurato, conserva un fascino discreto, lontano dalle rotte turistiche, con elementi come finestre bifore e un portico a tre arcate che catturano l'essenza dell'ecletticismo siciliano. Un fatto interessante: la sua posizione vicino alla storica stazione di Acireale del 1867 lo inserì nel Grand Tour siciliano, accanto a terme e alberghi voluti dai Pennisi.lasicilia

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