Bronte: tre titolari di imprese edili denunciati per gravi violazioni della sicurezza sui cantieri
I Carabinieri di Bronte, con il NIL di Catania e il Gruppo Tutela del Lavoro di Palermo, hanno denunciato tre imprenditori
In un'operazione di controlli straordinari finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, i Carabinieri della Stazione di Bronte, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania e del Gruppo Tutela del Lavoro di Palermo, hanno denunciato tre titolari di imprese edili ritenuti responsabili di gravi violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I soggetti coinvolti sono un 46enne residente a Grammichele, un 37enne residente a Biancavilla e una 29enne residente a Scordia. Durante le ispezioni sono emersi provvedimenti immediati, tra cui la sospensione dell'attività per una delle ditte e il conteggio dei lavoratori in nero.
Dettagli dell'ispezione
Gli accertamenti hanno rilevato carenze significative: i lavoratori non erano adeguatamente formati sui rischi connessi all'attività edile; vi è stata l'omessa sottoposizione dei dipendenti alle visite mediche obbligatorie previste per la tutela della salute; è stata inoltre constatata la mancata installazione di un impianto elettrico di cantiere idoneo, con conseguenti rischi elevati di natura elettrica. Complessivamente, sulle tre imprese ispezionate erano presenti 8 lavoratori, dei quali 5 impiegati in nero.
Sanzioni e provvedimenti
A seguito delle verifiche, per una delle ditte è stato disposto il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale in quanto impiegava esclusivamente lavoratori non regolarmente assunti e presentava violazioni delle norme di sicurezza. Sono state elevate sanzioni economiche e recuperi contributivi:
- Sanzione amministrativa per sospensione: 5.500 euro.
- Sanzioni per impiego di lavoratori in nero: importo complessivo di 9.750 euro.
- Ammende per violazioni in materia di sicurezza: 9 ammende per un totale di 12.600 euro.
- Recupero contributi previdenziali INPS: circa 3.500 euro.
Le denunce penali e le sanzioni amministrative sono state contestate ai titolari delle imprese in relazione alle violazioni accertate; le attività sono state svolte nell'ambito di un piano ispettivo mirato a garantire la tutela della salute, la legalità del lavoro e la regolarità contributiva sul territorio.
I controlli, condotti congiuntamente dalle forze di polizia e dagli organismi ispettivi, rimangono uno strumento prioritario per contrastare il lavoro nero e le inosservanze delle norme di sicurezza nei cantieri edili, a tutela dei lavoratori e della concorrenza leale tra le imprese.
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