Aci Sant'Antonio: finto carabiniere deruba una 74enne, arrestato un 18enne in flagranza
I Carabinieri bloccano un giovane che, dopo aver telefonato spacciandosi per un maresciallo, ha strappato un sacchetto con gioielli e contanti.
Un 18enne di Catania è stato arrestato in flagranza dalla Stazione Carabinieri di Aci Sant'Antonio con le accuse di rapina e truffa aggravata ai danni di una 74enne del posto, vittima della tecnica del 'finto carabiniere'. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria; resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Dettagli dell'arresto
La dinamica ricostruita dagli investigatori è netta: nel primo pomeriggio la donna ha ricevuto una telefonata da un uomo che si era spacciato per un maresciallo dell'Arma, annunciando il presunto arresto del figlio dopo un incidente e chiedendo una somma di denaro come cauzione. In stato di agitazione la 74enne ha raccolto gioielli e contanti, riponendoli in un sacchetto rosso. Qualche minuto dopo il giovane si è presentato a casa e, approfittando dello smarrimento della vittima, le ha strappato con violenza il sacchetto ed è fuggito.
La figlia/il figlio ha però riconosciuto il modus operandi grazie a un incontro informativo dei Carabinieri e ha subito allertato la Stazione locale, fornendo una descrizione dettagliata dell'autore.
Intervento dei militari e provvedimenti
Una pattuglia, già impegnata nel controllo del territorio, ha compiuto una ricerca immediata e ha individuato un giovane con in mano un sacchetto rosso. La perquisizione ha permesso il ritrovamento dell'intera refurtiva, che è stata riconsegnata alla proprietaria. L'indagato è stato arrestato e, su disposizione dell'Autorità giudiziaria, posto agli arresti domiciliari, misura successivamente confermata dal GIP. La vittima, commossa, ha ringraziato i Carabinieri con le parole: "Grazie, siete i miei angeli".
Il monito del comandante
Il Capitano Domenico Rana, comandante della Compagnia Carabinieri di Acireale, ha richiamato l'attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani, invitando a non fidarsi di chi si presenta come appartenente alle forze dell'ordine chiedendo denaro e a contattare immediatamente il 112 in caso di sospetti. Il richiamo sottolinea la necessità di verificare sempre l'identità degli interlocutori e di non consegnare mai contanti o oggetti di valore a persone non verificate.
Analisi e prevenzione
Il caso pone interrogativi rilevanti: l'età dell'indagato (18 anni) solleva questioni sulle dinamiche giovanili criminali e su possibili circuiti di reclutamento, ma al momento non ci sono elementi pubblici che attestino collegamenti a strutture più ampie o precedenti specifici. È invece chiaro e verificabile che la partecipazione a incontri informativi dei Carabinieri ha avuto un ruolo determinante nel consentire alla famiglia di riconoscere il raggiro e attivare la risposta delle forze dell'ordine.
Misure di prevenzione efficaci, indicate anche dagli stessi militari, includono: diffondere informazione mirata nelle comunità di anziani, promuovere la vigilanza di familiari e sportelli bancari, non fornire dati sensibili o denaro a interlocutori non verificati e chiamare immediatamente il 112.
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