Aci Catena, sequestrati oltre 260 kg di fuochi d'artificio: arrestati due fratelli

I carabinieri hanno trovato artifici ad elevato potenziale in casa e in un garage; l'operazione rientra in 'Last Delivery'.

A cura di Redazione
20 febbraio 2026 11:47
Aci Catena, sequestrati oltre 260 kg di fuochi d'artificio: arrestati due fratelli -
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A Aci Catena, nel Catanese, i carabinieri hanno sequestrato oltre 260 chili di fuochi d'artificio illegalmente detenuti e hanno arrestato due fratelli, di 37 e 38 anni, ritenuti responsabili della custodia del materiale.

Dettagli dell'operazione

Nell'abitazione del 38enne, in un vano adibito a studio, sono stati rinvenuti candelotti e una scatola con svariati artifici pirotecnici per un peso complessivo indicato di 3,770 chili. Le ricerche sono proseguite in un garage nella esclusiva disponibilità del 37enne, dove i militari hanno recuperato una quantità ingente di fuochi pirotecnici per un peso complessivo di 260 chili.

I prodotti, descritti dagli investigatori come a elevatissimo potenziale, erano stoccati in numerose scatole di cartone e accompagnati da materiale per la pesatura, il confezionamento e la spedizione.

Il materiale sequestrato è stato repertato e catalogato dal nucleo carabinieri artificieri e anti-sabotaggio di Catania, che ha curato le operazioni tecniche per la messa in sicurezza degli artifici.

"Considerato che erano nascosti in un garage in un contesto cittadino e vista la presenza di più scatoloni contenenti artifizi – spiegano gli investigatori dell'Arma -, l'eventuale attivazione di un singolo fuoco d'artificio avrebbe potuto causare danni di notevole entità a carico di cose e strutture, nonché effetti micidiali per le persone".

L'episodio si inserisce nell'ambito dell'operazione 'Last Delivery', avviata la settimana scorsa in applicazione di misure cautelari emesse dalla Direzione distrettuale antimafia de L'Aquila nei confronti di 12 indagati. I due fratelli sono stati denunciati e condotti in carcere; le autorità hanno disposto ulteriori accertamenti.

Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire la provenienza del materiale, le eventuali reti di commercializzazione e per verificare possibili collegamenti con gli altri soggetti coinvolti nell'ambito dell'operazione. Il sequestro evidenzia il rischio concreto legato alla detenzione illecita di artifici pirotecnici in contesti urbani e la necessità di interventi specializzati per la gestione di tali materiali.

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