A Mascalucia nasce il movimento civico 'SÌ PUÒ FARE': un'occasione per rilanciare il territorio
Un gruppo di cittadini lancia un progetto partecipativo: priorità su economia, spazi, mobilità e trasparenza.
Prende ufficialmente il via a Mascalucia il movimento civico 'SÌ PUÒ FARE', nato da un gruppo eterogeneo di cittadini, professionisti e rappresentanti della società civile. L'obiettivo dichiarato è trasformare il senso di rassegnazione in partecipazione attiva e proposte concrete per il futuro del territorio.
Le priorità annunciate
- Economia: un piano straordinario per incentivare commercianti e imprenditori locali, secondo il comunicato fondativo.
- Valorizzazione degli spazi: l'intento è trasformare Mascalucia da un posto «da cui si dorme» a un luogo in cui si vive e si vive bene.
- Sostenibilità e mobilità: proposte per affrontare il traffico e introdurre una gestione virtuosa dei rifiuti.
- Trasparenza e partecipazione: restituzione di voce ai cittadini e alle frazioni tramite incontri periodici.
Il movimento sottolinea che il nome scelto non è solo uno slogan ma una dichiarazione d'intenti: credere che, con gestione trasparente, competenze tecniche e ascolto del territorio, il cambiamento sia realizzabile.
Il portavoce Tiziano Casesa ha sintetizzato la linea politica e operativa del nuovo soggetto:
"Mascalucia ha potenzialità enormi che attendono solo di essere liberate. Da subito abiliteremo uno sportello dedicato ai fondi Europei e non solo, lavorando duramente a partecipare ai bandi e a creare progetti idonei. Con il buon senso e una visione di lungo periodo, noi crediamo fermamente che il cambiamento sia possibile. Siamo aperti a chiunque voglia rimboccarsi le maniche per il bene della nostra amata Mascalucia."
Nella nota di lancio il movimento specifica alcune misure operative immediate, a partire dall'attivazione dello sportello che assisterà i cittadini e le associazioni nella partecipazione ai bandi. È prevista inoltre l'organizzazione di incontri periodici sul territorio per favorire la partecipazione e la trasparenza.
Il comunicato evidenzia anche la composizione del gruppo promotore come eterogenea, includendo professionisti e attori della società civile, e l'apertura a chi voglia aderire o collaborare al progetto.
Nonostante le dichiarazioni di intenti, nel documento pubblicato non sono specificati dettagli su tempi, risorse finanziarie precise o un calendario operativo dettagliato per l'attuazione dei progetti annunciati. Restano dunque aspetti da chiarire nei prossimi passi comunicativi del movimento.
I promotori indicano che i prossimi passi comprenderanno l'avvio dello sportello, la predisposizione di progetti per i bandi e una serie di incontri pubblici: appuntamenti che serviranno a misurare l'adesione cittadina e la concretezza delle proposte sul piano amministrativo e tecnico.
Per ora, la novità rimane un processo partecipativo locale che punta a porre al centro i bisogni dei cittadini e il futuro del territorio, in attesa di ulteriori dettagli operativi e di verifiche sulla capacità di trasformare le dichiarazioni in progetti realizzabili.
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