Operazione della Polizia a Catania contro l'abusivismo commerciale: sequestrati 40 chili di pesce non tracciato
La Polizia di Stato intensifica la lotta all’abusivismo nel quartiere Nesima, assicurando la legalità e la sicurezza alimentare. 🚓🍽️
Contrasto all’Abusivismo Commerciale a Nesima: Denunciato un Pescivendolo e Sequestrati 40 kg di Pesce Non Tracciato
La Polizia di Stato di Catania ha recentemente intensificato la lotta contro l’abusivismo commerciale nel quartiere di Nesima. Questo intervento si inserisce nell’ambito di un’azione più ampia coordinata dalla Questura di Catania, che mira a garantire la legalità e la sicurezza della filiera alimentare, importantissima per la salute dei consumatori. L’obiettivo è anche quello di salvaguardare i commercianti che rispettano scrupolosamente le normative vigenti.
Il blitz è stato condotto dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nesima, con l’assistenza di agenti della Polizia Locale e del personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Catania. Durante il pattugliamento, gli agenti hanno controllato un pescivendolo, sorpreso a vendere prodotti ittici su un bancone allestito direttamente sulla strada. L’uomo, di 40 anni e originario di Catania, non ha fornito alcuna documentazione legale e ha ammesso di non aver presentato la necessaria Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
Le verifiche hanno rivelato che ben 40 chili di pesce erano privi di tracciabilità, un requisito fondamentale per la vendita di alimenti. I medici veterinari intervenuti sul posto hanno stabilito che una parte del pesce fosse idonea al consumo umano, permettendo così che venisse donata in beneficenza, mentre il resto è stato distrutto.
In seguito, gli agenti hanno ispezionato il locale adibito all’attività abusiva, rinvenendo una struttura improvvisata di circa 10 metri quadrati, fabbricata in metallo e con pannelli coibentati. La struttura, assicurata al manto stradale con tasselli, era stata installata in modo permanente senza alcuna autorizzazione.
Alla luce delle evidenze raccolte, gli agenti hanno denunciato il pescivendolo per invasione di suolo pubblico e danneggiamento aggravato della pavimentazione stradale. Le sanzioni amministrative elevate ammontano a un totale di 3.600 euro, dovute all’assenza di autorizzazioni necessarie per la vendita di alimenti e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico.
L’operazione rappresenta un chiaro segnale dell’impegno delle autorità locali nel contrastare il commercio illegale e tutelare la salute pubblica, sottolineando quanto sia fondamentale rispettare le normative per garantire un mercato sano e sicuro.
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