Operazione dei Carabinieri: smantellata banda specializzata in assalti a sportelli ATM con esplosivi

Fermati 5 indagati per furti su ATM, tra esplosivi e piani ben orchestrati. Scopri la complessa indagine dei Carabinieri! 💣🚔💰

A cura di Redazione Redazione
30 gennaio 2026 12:09
Operazione dei Carabinieri: smantellata banda specializzata in assalti a sportelli ATM con esplosivi -
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Assalto ai bancomat in provincia di Foggia: cinque indagati arrestati dai Carabinieri

Foggia, 30 gennaio 2026 – Un’operazione anticrimine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola si è conclusa con l’arresto di cinque giovani, tutti con un’età compresa tra i 20 e i 26 anni, accusati di gravi reati legati all’assalto a sportelli ATM. Gli indagati, di cui quattro rintracciati in provincia di Foggia e uno in quella di Catania, sono tutti residenti nei comuni di Orta Nova, Carapelle e nel Borgo Mezzanone di Manfredonia.

Le accuse contro di loro includono l’associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati dall’utilizzo di esplosivi. Questa operazione ha origine da una complessa indagine avviata nel settembre 2025, in risposta a una serie di furti che hanno colpito istituti di credito e postali in diverse province italiane. L’inchiesta ha rivelato un’organizzazione criminale attiva principalmente nel foggiano, specializzata nell’assalto a bancomat attraverso la temuta tecnica della “marmotta”, un metodo per inserire ordigni esplosivi nelle macchine prelevatrici.

Il modus operandi degli indagati prevedeva l’impiego di auto di grossa cilindrata, spesso rubate o a noleggio, e l’utilizzo di ordigni artigianali ad alto potere esplosivo. Questi ordigni non solo aprivano le casseforti degli sportelli, ma causavano anche ingenti danni alle strutture circostanti.

Un provvedimento di fermo è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia, in seguito al quale sono state attivate misure cautelari in carcere per tre degli indagati. Attualmente, cinque di loro si trovano già in custodia, e si contano in totale tredici indagati coinvolti nell’inchiesta.

Il decreto di fermo è stato ritenuto necessario per prevenire possibili fughe, considerando che gli assalti, consumati o tentati, hanno avuto luogo in diverse località della Puglia, Campania e Marche, con un bottino stimato di circa 40.000 euro.

Durante le perquisizioni legate agli arresti sono stati trovati una pistola clandestina e candelotti esplosivi, utili per nuovi assalti. L’azione dei Carabinieri non si limita agli arresti, ma si estende anche a servizi di prevenzione in tutto il centro-sud Italia, in particolare nelle province dove l’organizzazione era attiva, scongiurando tentativi di assalto in almeno sedici occasioni.

Le indagini proseguono, con il controllo attento delle attività degli indagati, molti dei quali sono già stati arrestati in flagranza di reato per detenzione di materiale esplosivo. La posizione di tutti gli indagati è attualmente sotto esame dell’Autorità Giudiziaria, e non possono essere considerati colpevoli fino a una sentenza definitiva.

Questa operazione rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata, evidenziando l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza e prevenire il crimine in un territorio spesso segnato da episodi di violenza e illegalità.

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