La Scalinata della Matrice, cuore pulsante di Paternò
La scalinata settecentesca di Paternò unisce basso e alto della città, eredità di un religioso devoto. Ogni anno processioni la animano, simbolo vivo della tradizione locale
Nascita da un lascito generoso
Costruita nel 1782 grazie ai soldi di un prete morto nel 1773, la scalinata sale per 90 metri da via Virgillito Bonaccorsi fino alla chiesa di Santa Maria dell'Alto. Quel religioso lasciò i beni alla regina Maria Carolina, ma con l'obbligo di spenderne una parte per quest'opera. Oggi resta la via pedonale principale per la collina storica.
Feste che scaldano l'anima
Due processioni la rendono speciale: quella dell'Addolorata e, il Venerdì Santo, il Cristo Morto con Maria Addolorata, che finisce a Santa Margherita. La gente del posto si stringe, fiaccole in mano, tra canti e preghiere. È il filo che lega passato e presente.
Un monumento che resiste
Paternò la guarda con orgoglio, tra vicoli stretti e case vecchie. Manutenzioni la tengono viva, contro il tempo e l'usura. Passeggiarci è come sfogliare la storia della città etnea.
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