In provincia di Catania c'è un edificio nato da un testamento: la sua storia è assurda
La Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Paternò: una costruzione moderna nata da una volontà testamentaria.
Un progetto nato da una volontà precisa
La Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria si trova a Paternò ed è un edificio di culto cattolico dedicato alla santa omonima. La sua realizzazione ebbe origine da una volontà testamentaria, che diede avvio all’iter amministrativo per la costruzione di una nuova chiesa destinata alla comunità locale. Il 6 aprile 1994 il Comune di Paternò concesse alla Curia Arcivescovile di Catania il diritto di superficie per edificare l’edificio sacro, ponendo le basi formali del progetto.
Anni di attesa e una sede provvisoria
Per diversi anni la comunità parrocchiale non ebbe una sede definitiva e svolse le proprie attività in un prefabbricato situato sul viale Kennedy, struttura che in seguito divenne la chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Solo il 24 aprile 1998 venne rilasciata la concessione edilizia per la costruzione della chiesa, a favore del presbitero Domenico Evola, parroco e rappresentante legale della Curia Arcivescovile di Catania.
L’inaugurazione nel Giubileo
La chiesa fu ultimata e inaugurata l’11 ottobre 2000, durante l’anno del Grande Giubileo, alla presenza dell’arcivescovo di Catania Luigi Bommarito. Successivamente, l’edificio venne arricchito da un organo a canne, inaugurato e consacrato dal maestro Francesco Finotti, che contribuì a completare l’identità liturgica e musicale della chiesa.
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