Stipendi più alti, aumenti del 9% per tutte le donne che lavorano qui | Ecco il bonus che non conoscevi

Per le donne la sfida è da sempre la stessa: accedere a un equilibrio salariale e personale giusto. Questo settore premia la categoria!

A cura di Valeria Conti
06 marzo 2025 21:00
Stipendi più alti, aumenti del 9% per tutte le donne che lavorano qui | Ecco il bonus che non conoscevi -
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In un periodo di cambiamenti normativi e novità nel settore dei supporti economici, emergono iniziative previdenziali con l’obiettivo di fornire assistenza concreta a determinate categorie di persone.

Tra queste, un’attenzione particolare è riservata alle lavoratrici, il cui coinvolgimento è essenziale sia nella vita familiare che professionale. Per questa categoria il problema dell’equilibrio tra i due è da sempre esistente e di dibattito.

Un beneficio recente ha attirato l’attenzione perché promette di migliorare la vita quotidiana di molte donne. Tuttavia, quali sono i dettagli di questa erogazione?

Bonus per le mamme nella Pubblica Amministrazione

Il bonus per le mamme nella Pubblica Amministrazione rappresenta un’agevolazione introdotta al fine di supportare le lavoratrici madri nel settore pubblico. Confermato dalla Legge di Bilancio 2025, tale beneficio è finalizzato a incentivare la natalità, offrendo un sostegno economico alle dipendenti con tre o più figli.

Il bonus mamme consiste in uno sgravio contributivo che consente alle lavoratrici della Pubblica Amministrazione di fruire di un’esenzione pari al 100% dei contributi previdenziali a loro carico. Ciò implica che le lavoratrici non subiranno alcuna decurtazione della quota contributiva (pari al 9,19% dello stipendio) dallo stipendio mensile, ma piuttosto un aumento del medesimo importo della busta paga. L’esenzione non incide sulle prestazioni pensionistiche, in quanto i contributi non versati vengono compensati direttamente dallo Stato.

Come richiederlo ed usufruirne

Il bonus è destinato alle lavoratrici madri con contratto a tempo indeterminato nel settore pubblico, che abbiano almeno tre figli, di cui il più giovane deve essere di età inferiore ai 18 anni. Sono inclusi anche i contratti part-time, quelli di apprendistato e i rapporti di lavoro a scopo di somministrazione. In caso di trasformazione da contratto a tempo determinato a tempo indeterminato, il beneficio potrà essere fruito a partire dal mese di conversione.

Per ottenere il bonus, le lavoratrici possono seguire due procedure distinte: informare il proprio datore di lavoro riguardo al numero di figli, fornendo i rispettivi codici fiscali. La domanda deve poi essere presentata compilando un modulo specifico sul sito dell’INPS, attraverso l’applicazione “Utility Esonero Lavoratrici Madri”. Le lavoratrici devono autenticarsi utilizzando SPID, CNS o CIE e presentare i codici fiscali dei figli per completare la procedura. Una volta completate le verifiche necessarie, l’esenzione verrà applicata automaticamente nella busta paga.

La curiosità

Questo bonus rappresenta una vera e propria rivoluzione per le lavoratrici madri nel settore pubblico, migliorando la qualità della vita delle famiglie e dando loro una boccata d’aria economica. Se non conoscevi questa opportunità, ora sai che è possibile risparmiare migliaia di euro ogni anno, senza dover affrontare alcuna difficoltà burocratica!

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