Catania: una donna di 61 anni arrestata mentre tenta una truffa | Come ha ingannato l'ente pubblico per ben tre volte?

Una donna di 61 anni arrestata per tentata truffa: mostrava documenti falsi per ottenere erogazioni pubbliche. Scopri i dettagli 🕵️‍♂️💼✨

A cura di Redazione
03 marzo 2025 09:04
Catania: una donna di 61 anni arrestata mentre tenta una truffa | Come ha ingannato l'ente pubblico per ben tre volte? -
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Truffa ai danni dello Stato: arrestata una donna di 61 anni per utilizzo di documenti falsi

Catania, 3 marzo 2025 – La Polizia di Stato di Catania ha arrestato una donna di 61 anni, originaria di Troina, accusata di tentata truffa finalizzata all’ottenimento di contributi pubblici. L’indagata si è presentata per ben tre volte allo sportello di un ente pubblico, mostrando documenti d’identità falsi per cercare di ottenere erogazioni di denaro.

Il provvedimento di arresto è scattato in flagranza di reato dopo che un funzionario dell’ufficio pubblico ha notato le incongruenze nei documenti presentati dalla donna. In un primo momento, il funzionario ha chiesto l’intervento della Polizia al numero unico di emergenza 112, insospettito dall’atteggiamento della donna e dalla presentazione di diverse identità, tutte riconducibili alla medesima immagine.

Dopo il tempestivo intervento degli agenti della squadra volanti, la 61enne è stata identificata e, a seguito di una perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno rinvenuto numerosi documenti appartenenti a terze persone, i cui smarrimenti erano stati denunciati un anno prima. Questo ha suggerito ai funzionari della Polizia che il sistema messo in atto dall’indagata era ben congegnato, prevedendo l’uso di documenti falsi con la sua fotografia.

Allertata delle circostanze, è stata immediatamente contattata la legittima proprietaria di uno dei documenti d’identità utilizzati dalla donna, che ha confermato di avere il documento regolarmente in borsa, aumentando il clamore della situazione.

Grazie all’operazione condotta dalla Polizia, i documenti sequestrati saranno oggetto di ulteriori indagini per scoprire dettagli sulle modalità di produzione dei falsi e sull’eventuale esistenza di un’organizzazione più ampia. A seguito delle formalità legali, la donna è stata posta agli arresti domiciliari, in attesa del rito per direttissima, mantenendo comunque la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

La vicenda evidenzia come la vigilanza e l’attenzione degli operatori pubblici possano contrastare efficacemente tentativi di frode, garantendo la sicurezza e l’integrità delle erogazioni pubbliche.

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