Truffa sorprendente a Catania | La Polizia svela il piano ingegnoso dei raggiri che sfruttano l'intelligenza artificiale!
Scoperta una truffa a Catania: una coppia di napoletani raggira una madre. La Polizia invita alla massima attenzione nei pagamenti! 🚨💸

Catania: Truffa via messaggio, due napoletani denunciati dalla Polizia
La Polizia di Stato di Catania ha recentemente scoperto un ingegnoso sistema di truffa che ha colpito una donna di 58 anni. Due individui, originari di Napoli, sono stati identificati e denunciati dopo essere riusciti a estorcere 920 euro alla vittima, sfruttando un messaggio ingannevole spacciandosi per suo figlio.
Grazie a una denuncia sporta presso il Commissariato di pubblica sicurezza “Borgo Ognina”, gli agenti sono riusciti a ricostruire l’accaduto. I truffatori hanno inviato un messaggio alla donna attraverso un’app di messaggistica, comunicando falsamente che il figlio aveva perso il cellulare e necessitava di un bonifico urgente. La richiesta era chiara: 920 euro per un pagamento considerato vitale. Preoccupata, la donna non ha esitato a recarsi in una tabaccheria, seguendo le dettagliate istruzioni ricevute dai malviventi.
Solo al rientro a casa, dopo aver effettuato il trasferimento di denaro, la donna è riuscita finalmente a contattare suo figlio, scoprendo di essere stata raggirata. Nonostante il colpo subito, la vittima ha mostrato grande determinazione, contattando immediatamente le forze dell’ordine per denunciare l’accaduto.
Gli agenti, analizzando il traffico telefonico e le operazioni bancarie collegate, hanno rapidamente ricostruito la rete dei due truffatori. Sorprendentemente, i due avevano già al loro attivo diversi precedenti penali per reati analoghi e si erano specializzati in queste truffe, guadagnando mensilmente diverse migliaia di euro.
I malfattori ora rischiano fino a cinque anni di reclusione per il reato di truffa. Tuttavia, la Polizia sottolinea l’importanza di mantenere la presunzione di innocenza fino a una condanna definitiva. Questo caso non è solo un esempio di truffa, ma evidenzia anche la crescente pericolosità delle tecniche utilizzate, che si avvalgono dell’intelligenza artificiale per rendere sempre più credibili le richieste.
A fronte di questa vicenda, la Polizia di Stato esorta i cittadini a prestare attenzione a richieste sospette da parte di numeri sconosciuti. È cruciale verificare sempre l’identità di chi richiede denaro, specialmente se la comunicazione proviene da sedicenti familiari. La speranza è che aumentando la consapevolezza di tali pratiche, si possano ridurre i casi di truffa e proteggere i cittadini più vulnerabili.