Nuovo Piano Ecomed per la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche Siciliane

Ecomed presenta il Piano di gestione dei rifiuti e le azioni sulle dighe siciliane per una gestione sostenibile delle risorse idriche. Scopri le novità e le iniziative della Regione Siciliana.

A cura di Redazione
17 aprile 2024 17:58
Nuovo Piano Ecomed per la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche Siciliane
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La Regione Sicilia ha presentato il Piano di gestione dei rifiuti e le azioni per le dighe e le risorse idriche durante le Giornate dell’acqua e dei rifiuti presso la manifestazione Ecomed a Misterbianco, nel Catanese. L’obiettivo è assicurare la piena funzionalità delle dighe siciliane e individuare il gestore del servizio integrato in alcune province.

L’assessore regionale all’Energia ha aperto le discussioni con esperti del settore, con l’obiettivo di esporre soluzioni e innovazioni per la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti urbani. Il dipartimento si impegna a utilizzare fondi comunitari e del Pnrr per intervenire sulle dighe, recuperando fino a 45 milioni di metri cubi di acqua in più ogni anno per utilizzi potabili e irrigui.

Inoltre, l’assessorato si sta impegnando per completare l’affidamento del servizio idrico integrato in tutte le province siciliane e per l’utilizzo delle acque reflue depurate per usi agricoli e industriali. Su fronte rifiuti, è previsto il recupero del 65% dei rifiuti urbani, il recupero energetico della frazione residua e dei fanghi di depurazione, riducendo il conferimento a discarica e eliminando spedizioni fuori regione.

Il nuovo Piano regionale mira a ridurre i costi di trattamento, incrementare la raccolta differenziata e implementare impianti di trattamento. Si prevede la trasformazione dei Tmb pubblici esistenti in piattaforme di selezione/recupero/affinazione, la realizzazione di nuove piattaforme simili e l’incremento degli impianti di valorizzazione dei rifiuti organici.

Per raggiungere tali obiettivi, il Piano si basa sull’incremento del tasso di raccolta differenziata e sull’implementazione di impianti di trattamento. Sono previste anche la realizzazione di due termovalorizzatori pubblici nelle aree di Palermo e Catania per trattare complessivamente 600 mila tonnellate.

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