Caso Portoghese: Consiglio Comunale tenta di arginare i possibili danni economici e istituzionali

Caso Portoghese

Il caso Portoghese ha condotto a una seduta straordinaria del consiglio comunale in cui, a conclusione dei lavori, il civico consesso ha votato tre documenti consiliari per sollecitare una rapida soluzione della “crisi istituzionale” del Comune, oggetto della riunione. Sembrerebbe che il Consiglio non poteva evitare più l’argomento, anche alla luce dell’avvio da parte della Regione Siciliana del procedimento di revoca dall’incarico del Commissario Federico Portoghese.

In attesa del definitivo pronunciamento della Regione in ordine alla legittimità della sua nomina, con l’unanimità dei venti consiglieri presenti, il civico consesso ha votato una mozione con cui «Si impegna e diffida l’attuale Commissario a limitare la sua attività all’emanazione di atti strettamente necessari di ordinaria amministrazione, allo scopo di evitare vizi di illegittimità e i conseguenti aggravi economici per il Comune».

Analogamente, il consiglio comunale si è espresso unanimemente per adottare un’altra mozione presentata con cui si impegna «Il Commissario Straordinario, nelle more del chiarimento definitivo della sua posizione ad astenersi dall’adozione di ogni atto che esuli dalla sfera di quanto strettamente dovuto per assicurare l’ordinaria attività d’istituto e gli organi competenti ad adottare con la massima urgenza atti occorrenti a garantire la continuità amministrativa».

Infine, è stato approvato con 14 voti favorevoli e 7 astenuti, l’ordine del giorno presentato con cui si richiede “l’apertura di un tavolo prefettizio al fine di monitorare le fasi più delicate dell’attuale crisi”.

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