Discoteca abusiva bar porto di Catania: coerentemente con l’illecito, è abusivo anche il buttafuori

A Catania tutto è concesso: non è importante quale sia la natura dell’impresa, all’occorrenza può divenire ciò che serve. È il caso del bar al porto di Catania, in cui il titolare ha deciso di allesti...

A cura di Marco D'Urso
21 dicembre 2022 15:37
Discoteca abusiva bar porto di Catania: coerentemente con l’illecito, è abusivo anche il buttafuori
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A Catania tutto è concesso: non è importante quale sia la natura dell’impresa, all’occorrenza può divenire ciò che serve. È il caso del bar al porto di Catania, in cui il titolare ha deciso di allestire una discoteca abusiva con tanto di buttafuori irregolare per mero profitto.

Nel corso dei servizi finalizzati ad accertare il rispetto delle norme che disciplinano gli esercizi pubblici di “Discoteca” e, in particolare, in materia di sicurezza e quiete pubblica, personale della Divisione PASI della Questura di Catania, la notte tra il 17 e 18 dicembre scorsi, ha effettuato un controllo presso un Bar-ristorante all’interno del porto di Catania.

Nella circostanza, è stato accertato che il titolare avesse trasformato abusivamente l’esercizio pubblico in discoteca. All’interno del bar gli operatori hanno trovato circa 300 persone intente a ballare. Al titolare del bar è stato contestato l’illecito amministrativo, previsto dagli artt. 666 c.p. e 68 TULPS, per l’organizzazione di attività di discoteca senza alcuna autorizzazione, con l’applicazione della prevista sanzione pecuniaria di 1.549,37 euro. Inoltre, il titolare è stato deferito all’A.G. per il reato previsto dall’art. 681 c. p. in relazione all’art. 80 TULPS, ovvero per l’apertura abusiva di un locale destinato all’attività di discoteca, senza che la Commissione di Vigilanza per i Locali di Pubblico Spettacolo avesse verificato la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio.

A completare il quadro d’illegalità nel bar del porto di Catania, gli agenti hanno trovato anche una persona che svolgeva il servizio di cosiddetto buttafuori senza essere iscritto all’albo prefettizio: all’uomo è stato contestato l’art. 3 comma 7-8-9 della legge nr. 94 del 15.07.2009 con l’applicazione della sanzione pecuniaria di 1.666,00 euro. Analoga sanzione è stata elevata nei confronti del titolare per averlo impiegato senza il previsto titolo.

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