L’arcivescovo Renna sceglie l’ospedale Cannizzaro per la prima visita al mondo della sanità

La visita del neo Arcivescovo di Catania mons. Luigi Renna può essere sintetizzata con le stesse parole del cattolico: «Sia questo il luogo che mette al centro l’uomo. Specie in tempi di Covid, la vostra opera si rivela quanto mai essenziale: grazie per quello che avete fatto e per quello che contin...

A cura di Marco D'Urso
24 febbraio 2022 19:45
L’arcivescovo Renna sceglie l’ospedale Cannizzaro per la prima visita al mondo della sanità
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La visita del neo Arcivescovo di Catania mons. Luigi Renna può essere sintetizzata con le stesse parole del cattolico: «Sia questo il luogo che mette al centro l’uomo. Specie in tempi di Covid, la vostra opera si rivela quanto mai essenziale: grazie per quello che avete fatto e per quello che continuerete a fare». La visita all’ospedale Cannizzaro è la prima di diverse tappe dell’arcivescovo nel mondo della sanità.

L’Arcivescovo di Catania mons. Luigi Renna si è rivolto agli operatori sanitari in occasione della sua prima visita pastorale in ospedale, oggi al Cannizzaro, dove ha ricevuto l’accoglienza del mondo della sanità. Erano presenti l’Assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza, i vertici delle Aziende ospedaliere e sanitaria, il commissario Covid, direttori di unità operativa, coordinatori, volontari, cappellani ospedalieri.

Riferendosi alla pandemia, mons. Renna ha sottolineato come: «Ci siamo tutti resi conto dell’esigenza di avere presidi sanitari flessibili, capaci di affrontare l’emergenza: più lo sono stati, più sono andati incontro alle necessità dei malati». Successivamente vi è stato un momento di preghiera per le vittime del Covid, ricordando di avere perso per questo la madre, per poi aggiungere durante l’omelia: «Sia questo il luogo dove si lavora con scienza e coscienza, dove si mette al centro l’uomo, dove ci si prende cura della persona, in particolare di quei piccoli che le varie circostanze della storia chiedono la priorità nella nostra attenzione».

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