L’assessore Razza assicura diversificazione del vaccino anti Covid destinato ai bambini

L’assessore Razza assicura diversificazione del vaccino anti Covid destinato ai bambini

In queste prime ventiquattro ore di campagna 5-11 anni per la somministrazione del vaccino anti Covid, sono molti i genitori preoccupati per i propri figli e titubanti sul da farsi. Durante la visita all’ospedale Cannizzaro, in occasione delle prime dosi del vaccino anti Covid ai bambini d’età tra i 5 e gli 11 anni, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza è intervenuto sulla questione.

L’assessore Razza ha dichiarato: «Le aziende hanno realizzato delle aree dedicate. La cosa più importante che i cittadini devono sapere è che il vaccino per i bambini, che ha una colorazione diversa nella sua boccetta rispetto quello degli adulti, è conservato in maniera autonoma. Questo serve a dare il massimo della serenità a tutte quelle a tutte quelle famiglie che giustamente in questo momento si stanno interrogando sull’opportunità di vaccinare i loro figli».

L’avvio della campagna vaccinale dei bambini è andato bene e senza complicazioni. Il colore diversificato delle boccette delle dosi del vaccino ha facilitato il tutto. L’assessore Razza ha proseguito: «In tutta la Sicilia stiamo partendo con la campagna vaccinale per i bambini. C’eravamo convinti che un numero contenuto di prenotazioni non avrebbe guastato la giornata perché i siciliani sono abituati a presentarsi agli “open days” e così è stato. Bisogna proseguire in maniera forte».

Spostando l’attenzione sul tema generale, l’assessore regionale alla Salute ha concluso: «È l’appello che anche il presidente Musumeci ha rivolto oggi a tutti i cittadini siciliani a continuare con la campagna vaccinale: il che significa la terza dose per chi la deve fare, la prima dose per chi non l’ha ancora fatta. La curva cresce, cresce il numero dei contagi, cresce il numero degli ospedalizzati e quindi abbiamo bingo di contenere il più possibile la diffusione del virus anche attraverso l’abbassamento della percentuale di possibilità di finire in ospedale».

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