SiciliaVola, 30% di sconto per i siciliani sui voli nazionali ed europei: "È la prima volta in Europa”

Il 30% di sconto sui voli nazionali ed europei, da e per i voli di Palermo e Catania, riservato a quattro categorie di siciliani: è quanto previsto da “SiciliaVola”, il progetto sperimentale presentato all’ARS dal sottosegretario Giancarlo Cancelleri. L’iniziativa, che partirà il 5 agosto, si rivolg...

A cura di Manuela Scuderi
29 luglio 2021 06:14
SiciliaVola, 30% di sconto per i siciliani sui voli nazionali ed europei: "È la prima volta in Europa”
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Il 30% di sconto sui voli nazionali ed europei, da e per i voli di Palermo e Catania, riservato a quattro categorie di siciliani: è quanto previsto da “SiciliaVola”, il progetto sperimentale presentato all’ARS dal sottosegretario Giancarlo Cancelleri.

L’iniziativa, che partirà il 5 agosto, si rivolge solo ai residenti della Regione Sicilia e appartenenti ad una delle seguenti categorie: disabili gravi, studenti e lavoratori dipendenti fuorisede, e infine malati.

E’ la prima volta che in Europa si dà seguito in modo operativo a una direttiva comunitaria che permette di offrire una scontistica direttamente ai clienti-passeggeri e non alle compagnie. Poi sarà il ministero a “risarcire” le compagnie con i fondi a disposizione” – ha spiegato Cancelleri nel corso della presentazione.

La notizia è sta ben accolta del popolo del web, visto che sono davvero tanti i siciliani che per lavoro, studio o salute, sono costretti a spendere fior fiori di euro per poter acquistare dei voli per e da. Basti pensare al periodo natalizio: molti fuorisede infatti, sono costretti a rinunciare di trascorrere le feste in famiglia a causa dei prezzi esorbitanti (un biglietto Milano-Catania può partire da una base minima di 300 euro e toccare anche i 500 euro).

Su Facebook sono vari i commenti, c’è chi scrive: “Finalmente, non trovo giusto che siamo “obbligati” a ricorrere ad ospedali fuori regione e ogni volta dobbiamo spendere una fortuna per un biglietto aereo”. Tuttavia non mancano le polemiche: c’è chi si sofferma sulla questione del reddito (è infatti previsto il tetto di reddito annuo lordo personale di 25 mila euro per lavoratori dipendenti e malati), e commenta così: “Ma con limitazione di reddito, che cavolo si va a lavorare fuori, se non rientri nelle categorie”.

Ma Cancelleri guarda al progetto con fiducia: “È un percorso molto difficile e lungo secondo me, ma in questo modo agiamo su alcune categorie particolari, nulla ci vieta di allargare in futuro la platea ad altre tipologie di cittadini“.

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