Ufficio postale Librino, Ugl scrive al Prefetto: “Intervenga sull’azienda per una postazione mobile ed evitare problemi di ordine pubblico”

L’ufficio postale di Librino sito in viale Nitta n.2 è tuttora chiuso e nel caos dopo la chiusura forzata dovuta al tentativo di furto del bancomat con un escavatore. Se “l’assalto” è stato archiviato, la risoluzione per i residenti tarda ad arrivare. La Ugl Catania ha scritto al prefetto chiedendo...

A cura di Marco D'Urso
22 febbraio 2021 20:50
Ufficio postale Librino, Ugl scrive al Prefetto: “Intervenga sull’azienda per una postazione mobile ed evitare problemi di ordine pubblico”
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L’ufficio postale di Librino sito in viale Nitta n.2 è tuttora chiuso e nel caos dopo la chiusura forzata dovuta al tentativo di furto del bancomat con un escavatore. Se “l’assalto” è stato archiviato, la risoluzione per i residenti tarda ad arrivare. La Ugl Catania ha scritto al prefetto chiedendo di sollecitare l’azienda per far tornare in servizio uno degli uffici fondamentali del quartiere.

La nota dell’Ugl è stata scritta dal segretario territoriale Giovanni Musumeci e il segretario provinciale della federazione Ugl comunicazioni Poste Mario Crisà. Le prime righe sono destinate a una palese ma doverosa, dati gli sviluppi dal tentativo di furto, considerazione: «Da quasi due settimane l’ufficio postale di viale Nitta 2 è chiuso, dopo il tentativo di furto del bancomat durante il quale è stata sventrata la parete dei locali. Sono circa 13 giorni che i cittadini residenti nella popolosa città satellite (oltre 60 mila persone), continuano a subire il disagio di non poter fruire del servizio di sportello e prelievo».

La soluzione per Ugl che potrebbe, in parte, risolvere il disagio dei residenti del quartiere Librino e, al contempo, andare incontro alle esigenze delle Poste Italiane sarebbe l’installazione momentanea di una postazione mobile ma secondo l’azienda non è possibile per un cavillo burocratico, infatti, secondo i sindacalisti dalla risposta di Poste Italiane si manifesta l’impossibilità d’accogliere la richiesta di una postazione mobile poiché il camper, adibito ad ufficio, è utilizzato solo quando ci sono necessità temporanee nei paesi e non nell’ambito dello stesso contesto cittadino.

Insomma, la sfortuna dei residenti di Librino è far parte della città, pur essendo lievemente distaccati da essa e con difficoltà nell’utilizzare i trasporti pubblici: «La risposta data dal responsabile regionale è singolare tenuto conto che Librino è come se fosse un grande paese e non l’agglomerato della stessa città. Basti pensare il fatto che le filiali più vicine sono la Zona industriale a 7 km di distanza e Zia Lisa che si trova distante soli 2 km».

L’ufficio postale sito in Zia Lisa non può sopperire all’attuale mancanza di quello in viale Nitta, infatti secondo Ugl: «Quest’ultimo sito a causa del notevole afflusso da parte dell’utenza che normalmente viene gestita, è stato teatro di tensioni, accenni di rissa, minacce ai dipendenti, con conseguente impiego delle forze dell’ordine per sedare gli animi».

Poiché la postazione mobile è disponibile, non essendo usata altrove è: «doveroso che Poste italiane torni indietro rispetto alla decisione e si attivi con urgenza per inviare a Librino il mezzo in dotazione. Auspichiamo, nel contempo, l’iniziativa di sua eccellenza il Prefetto perché possa far comprendere all’azienda che il ripristino dei servizio nell’area in questione è soprattutto una problematica di ordine pubblico». A unirsi al richiamo nei confronti di Prefetto e Poste Italiane è il comitato “Librino attivo”

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