Covid: 4 pazienti con variante inglese all’ospedale Garibaldi, individuati e isolati. Prof Cacopardo: “la situazione è sotto controllo”

Covid: 4 pazienti con variante inglese all’ospedale Garibaldi

I dati di ieri confermavano 543 nuovi positivi da Covid su 22.730 tamponi processati riportando in salita i numeri e la Sicilia decima per numero di nuovi contagi. A Catania si registrano 197 nuovi casi positivi ma i ricoveri in ospedale diminuiscono, anche nella terapia intensiva. Nella giornata di oggi emergono 4 pazienti affetti da Covid-19, variante inglese, all’ospedale Garibaldi ma il professor Bruno Cacopardo, direttore dell’Uoc di Malattie infettive dell’Arnas assicura: «La situazione è assolutamente sotto controllo».

La notizia di ieri del passaggio della Sicilia da zona arancione a zona gialla, con l’indice Rt più basso in Italia, era stata accolta con entusiasmo. Purtroppo già dalla giornata di oggi i numeri tornano a risalire ma senza gravi ripercussioni. All’ospedale Garibaldi sono stati confermati quattro casi di variante inglese, immediatamente individuati ed isolati. Il tampone e successivo sequenziamento dell’estratto molecolare è stato effettuato dal laboratorio regionale di riferimento del Policlinico Rodolico.

A rendere noti i nuovi casi da Covid con variante inglese è il professor Bruno Cacopardo, direttore dell’Uoc di Malattie infettive dell’Arnas Garibaldi di Catania: «La situazione è assolutamente sotto controllo. I pazienti in questione sono in isolamento presso la struttura di biocontenimento del reparto di Malattie infettive e sono trattati secondo le più recenti indicazioni di contrasto alla diffusione del virus. Inoltre sono già scattati controlli sul personale sanitario e l’adeguato conctat tracing a cui sta collaborando anche l’Azienda sanitaria provinciale di Catania».

Quali sono i rischi della variante inglese? Il prof. Cacopardo continua e ricorda: «La presenza della variante inglese comporta un lieve impatto epidemiologico e clinico, traducendosi in una maggiore contagiosità, ma mantenendo comunque una medesima intensità di sintomatologia rispetto al ceppo ordinario. Inoltre la campagna di vaccinazione, in corso nella nostra regione con ottimi risultati, è complementare ai comportamenti di ciascuno: non va mai abbassata la guardia e le misure che tutti oramai conosciamo restano sempre determinanti per sconfiggere il virus pandemico»

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