Sequestri a Giarre: 1.230 litri di vino e altri prodotti privi di tracciabilità

Controlli dei carabinieri del Tutela Agroalimentare: conserve, olio e vino posti sotto sequestro; sanzione di 1.500 euro.

A cura di Redazione
27 maggio 2026 10:49
Sequestri a Giarre: 1.230 litri di vino e altri prodotti privi di tracciabilità -
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I carabinieri della stazione di Giarre, insieme al reparto Tutela Agroalimentare di Messina, hanno posto sotto sequestro un ingente quantitativo di prodotti alimentari risultati privi di etichettatura e tracciabilità. L'intervento, condotto presso un'azienda riconducibile a una donna di 55 anni residente a Mascali, ha portato al sequestro e all'applicazione di una sanzione amministrativa di 1.500 euro, secondo quanto comunicato dal comando provinciale dell'Arma.

Dettagli dell'ispezione

L'ispezione è stata effettuata nell'ambito delle verifiche previste dal Regolamento (CE) n. 178/2002, che costituisce il caposaldo del diritto alimentare dell'Unione Europea. Il comando provinciale ha precisato che non è stato reso noto il nome dell'azienda ispezionata. Tra i prodotti trovati privi di documentazione di tracciabilità sono stati sequestrati:

  • 1.230 litri di vino;

  • 100 litri di olio di oliva;

  • 18 kg di conserve sott'olio di pesce e vegetali;

  • 6 kg di passata di pomodoro;

  • 3,5 kg di marmellate.

Le autorità hanno distinto tra gli articoli regolarmente etichettati e quelli in vendita senza la necessaria informazione al consumatore e alla filiera, su cui si sono concentrate le misure restrittive.

Quadro normativo e implicazioni

Il richiamo al Regolamento (CE) n. 178/2002 sottolinea l'obbligo di garantire la tracciabilità degli alimenti in ogni fase della catena produttiva, elemento ritenuto fondamentale per la sicurezza alimentare e per l'efficacia delle misure di richiamo o ritiro dal mercato. La mancanza di etichettatura può comportare rischi per la tutela del consumatore e limita la possibilità di individuare responsabilità in caso di problemi di sicurezza.

Secondo il comando, all'esito dell'ispezione è stata avviata la procedura di sequestro e comminata la sanzione amministrativa da 1.500 euro alla titolare dell'attività. Non sono stati forniti ulteriori dettagli su eventuali sviluppi giudiziari o procedure di distruzione/gestione dei prodotti sotto sequestro.

L'operazione rientra in una più ampia attività di controllo delle forze dell'ordine e degli organi di vigilanza alimentare volta a contrastare la commercializzazione di prodotti non conformi alla normativa di tracciabilità, a tutela della salute pubblica e della trasparenza del mercato.

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