Rifiuti abbandonati sull'Etna: la denuncia social della guida Massimo Flaccavento

Un video denuncia lo sversamento di rifiuti edili sull'Etna, con impatti sulla biodiversità e sull immagine turistica.

18 maggio 2026 09:17
Rifiuti abbandonati sull'Etna: la denuncia social della guida Massimo Flaccavento - Credit Foto/ Video Massimo Flaccavento
Credit Foto/ Video Massimo Flaccavento
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Un video diffuso sui social dalla guida professionista siciliana Massimo Flaccavento denuncia l'abbandono di rifiuti sull'Etna, definito dall'autore un atto di estrema inciviltà che danneggia la biodiversità e l'immagine turistica dell'area. Il filmato, condiviso accompagnato da un post di forte richiamo, è stato pubblicato con l'invito a una ampia condivisione per stimolare attenzione e interventi.

Nel post che accompagna il video Flaccavento scrive che l'Etna è un luogo di straordinaria bellezza, abitato da splendide persone ma purtroppo anche da "orde di ignoranti" che non riconoscono il valore del paesaggio. L'autore esprime la speranza che il materiale venga condiviso largamente per contribuire a porre rimedio al problema delle discariche abusive.

Dal filmato, secondo la descrizione dello stesso autore, emergono quantità di rifiuti compatibili con scarti di attività del settore edile. La denuncia segnala inoltre che gli abbandoni sarebbero compiuti in orari notturni, quando i responsabili agiscono nell'oscurità per sottrarsi a controlli e verifiche.

L'area interessata ricade nel contesto del Parco dell'Etna e di una zona di rilevante valore ambientale, tutelata anche sul piano internazionale come sito naturale. Secondo Flaccavento, gli sversamenti rappresentano un pessimo biglietto da visita per i turisti e arrecano danni concreti alla fauna, alla flora e alla conservazione dei suoli.

L'abbandono dei rifiuti è vietato dalla normativa nazionale e regionale e, a seconda della natura e della quantità dei materiali, può integrare responsabilità amministrative e penali. Al momento non risultano dalla fonte ufficiali informazioni su verifiche, interventi di rimozione o denunce formali presentate alle autorità competenti.

La denuncia social solleva questioni operative e istituzionali: chi deve intervenire per bonificare i luoghi, come migliorare la sorveglianza notturna e quali misure preventive adottare per evitare recidive. Associazioni ambientali, gestori del parco e amministrazioni locali sono gli attori chiamati a fornire risposte e azioni concrete nei prossimi giorni.

Flaccavento definisce lo scenario uno scempio verso la natura e la collettività e invita alla condivisione del video per «porre rimedio in qualche modo al problema delle discariche». La segnalazione pubblica mette ora sotto pressione le istituzioni locali affinché istruiscano accertamenti, attivino pulizie e rafforzino controlli nelle aree sensibili dell'Etna.

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