Randazzo, controlli anti-gioco: sequestrati 5 terminali e denunciate 9 persone per poker illegale

Carabinieri e Agenzia delle Dogane ispezionano un circolo: sanzioni per 50.000 euro, terminali connessi a siti illegali e otto persone sorprese a giocare.

04 maggio 2026 13:03
Randazzo, controlli anti-gioco: sequestrati 5 terminali e denunciate 9 persone per poker illegale -
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I Carabinieri della stazione di Randazzo e della Sezione Radiomobile, insieme al personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno eseguito un servizio congiunto di ispezione in un circolo privato del centro cittadino, che ha portato al sequestro di 5 terminali e all'irrogazione di sanzioni per 50.000 euro a carico del titolare. Al momento dell'ingresso degli operatori è stato inoltre rinvenuto e sequestrato un telecomando che il proprietario aveva usato per spegnere tre terminali poi risultati connessi a siti di gioco illegale.

Accertamenti e sequestri

L'attività ispettiva è stata condotta su un circolo privato di proprietà di un uomo di 61 anni, residente a Riposto e già noto alle forze dell'ordine per pregresse vicende giudiziarie. I controlli hanno evidenziato diverse irregolarità: oltre ai terminali posti sotto sequestro, al titolare viene contestata la violazione in relazione ad apparecchi che non corrispondono alle caratteristiche tecniche o privi di sigillo antieffrazione. Le irregolarità riscontrate hanno comportato l'immediata apertura di procedimenti amministrativi e penali.

Gioco illecito nel circolo

Durante l'ispezione i militari hanno sorpreso otto persone in una sala del circolo intente a giocare a poker. Seduti al tavolo sono stati identificati: un 49enne di Randazzo (presunto mazziere), un 33enne di San Giovanni La Punta (entrambi con precedenti), un 47enne residente a Ragalna, un 29enne di Castiglione di Sicilia, un 52enne residente in Calabria, un 72enne di Randazzo, un 43enne di Paternò e un 32enne di Catania.

Il 49enne, seduto in posizione centrale e ritenuto il presunto «dealer-mazziere», aveva fiches non impilate, carte pronte per la distribuzione e un contenitore di fiches sotto il tavolo. I Carabinieri hanno trovato sul suo corpo la somma di 3.700 euro nascosta, mentre gli altri giocatori detenavano somme variabili tra 100 e 400 euro.

Provvedimenti e iter giudiziario

Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere verificati in sede giurisdizionale e nel rispetto della presunzione d'innocenza, le persone coinvolte sono state deferite all'Autorità Giudiziaria per il reato di «gioco d'azzardo in concorso». Il titolare del circolo è stato denunciato anche per aver messo a disposizione i locali favorendo l'attività illecita e per le irregolarità tecniche riscontrate sugli apparecchi.

Le verifiche congiunte svolte da Carabinieri e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono state presentate come uno strumento fondamentale per assicurare la legalità nel settore del gioco pubblico, per prevenire attività abusive che possono favorire circuiti illegali e per tutelare le entrate e i controlli dello Stato. Le indagini proseguono per chiarire pienamente ruoli e responsabilità.

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