Morto a Catania il trentenne Francesco Cannone schiacciato da un muletto: la Procura apre un fascicolo

Indagine per omicidio colposo e area sotto sequestro dopo la morte di Cannone in un'azienda di logistica; cordoglio nel calcio locale.

A cura di Redazione
28 maggio 2026 13:43
Morto a Catania il trentenne Francesco Cannone schiacciato da un muletto: la Procura apre un fascicolo -
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La Procura di Catania ha aperto un fascicolo per omicidio colposo dopo la morte del trentenne Francesco Cannone, rimasto schiacciato da un muletto all'interno di un'azienda di logistica nella zona industriale di Catania. L'area del sinistro è stata posta sotto sequestro giudiziario e i magistrati hanno disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso.

Indagini e rilievi

I magistrati etnei, Fabio Scavone e Valentina Antonucci, hanno affidato i rilievi alla polizia e ai tecnici dello Spresal dell'ASP. Le verifiche dovranno accertare se i dispositivi di sicurezza e le procedure aziendali fossero conformi alla normativa vigente e se vi siano responsabilità penali o amministrative. L'autopsia, già disposta, è considerata un passaggio chiave per ricostruire la dinamica dell'incidente.

Nel frattempo le istituzioni locali e le parti sociali hanno chiesto risposte immediate: il Consiglio comunale di Catania ha osservato un minuto di silenzio, mentre i sindacati UIL e UILT, rappresentati da Enza Meli e Salvo Bonaventura, hanno denunciato come la provincia detenga un triste primato regionale per infortuni sul lavoro. I sindacati hanno chiesto un aumento dei controlli e misure di prevenzione più stringenti.

Reazioni e cordoglio

La notizia della morte di Cannone — conosciuto sui campi come "Francois" — ha suscitato profondo cordoglio nel mondo del calcio siciliano. Noto Calcio e Belpasso FC, club in cui il giovane ha militato, hanno espresso vicinanza alla moglie e ai figli, ricordando il valore umano e sportivo di un atleta descritto come serio e punto di riferimento.

La vicenda ha riacceso il dibattito pubblico sulla sicurezza sul lavoro in provincia di Catania, con richieste di maggiore prevenzione e di verifiche più frequenti nei luoghi di lavoro. Le indagini in corso mirano ora a chiarire responsabilità e responsabilità procedurali, mentre la comunità attende i risultati dell'autopsia e degli accertamenti tecnici.

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