Incendio doloso al lounge bar "Atlantic City" di Caltagirone: indagano i Carabinieri

Attacco nelle prime ore del 4 maggio: locali devastati, proprietario è il consigliere M5S Claudio Panarello; la città condanna.

05 maggio 2026 10:23
Incendio doloso al lounge bar "Atlantic City" di Caltagirone: indagano i Carabinieri - Credit Foto Vigili del Fuoco
Credit Foto Vigili del Fuoco
Condividi

Nelle prime ore del mattino di ieri 4 maggio 2026, poco prima delle 4, un incendio di natura dolosa ha distrutto gran parte dell'Atlantic City, noto lounge bar di Caltagirone. Il locale è di proprietà di Claudio Panarello, imprenditore locale e consigliere comunale in quota Movimento 5 Stelle. Sull'episodio stanno indagando i Carabinieri.

Le fiamme hanno avvolto rapidamente i locali, distruggendo vaste porzioni della struttura nonostante il pronto intervento dei soccorsi. I vigili del fuoco e le altre squadre di emergenza hanno lavorato per domare il rogo e mettere in sicurezza l'area, ma i danni materiali sono ingenti e la frequentata attività commerciale è al momento inutilizzabile.

Indagini e reazioni

I Carabinieri hanno avviato accertamenti per ricostruire la dinamica dell'accaduto e individuare i responsabili. Sono in corso i rilievi tecnici per stabilire con precisione l'origine del rogo e raccogliere elementi utili alle indagini.

La notizia ha suscitato una forte reazione nella comunità politica e civile. Il sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo, ha espresso una ferma condanna dell'attentato, definito un segnale inquietante contro la convivenza civile. A Panarello sono giunti numerosi messaggi di stima e solidarietà da esponenti di diversi schieramenti, a testimonianza di una risposta unitaria contro la violenza.

Per la città l'attacco a un rappresentante delle istituzioni e al tessuto produttivo locale è percepito come una ferita alla legalità del territorio. Le autorità competenti hanno confermato che le indagini proseguono senza sosta per chiarire responsabilità e movente dell'episodio.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Catania