Giornata mondiale delle Api: l'Italia celebra api, apicoltori e il valore economico ed ecosistemico

Il 20 maggio la 9ª edizione ONU: oltre 1,7 milioni di colonie, 77.000 apicoltori e un ruolo chiave per agricoltura e ambiente.

20 maggio 2026 12:37
Giornata mondiale delle Api: l'Italia celebra api, apicoltori e il valore economico ed ecosistemico - Credit Foto Confagricoltura Catania
Credit Foto Confagricoltura Catania
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Oggi, 20 maggio, si celebra la 9ª Giornata mondiale delle Api, proclamata dall'ONU. L'edizione 2026, con lo slogan Siate uniti per le persone e per il pianeta, è dedicata dagli organizzatori agli apicoltori e alle apicoltrici, come sottolineato dal presidente della FAI Raffaele Cirone. L'Italia porta numeri rilevanti sul tavolo: oltre 1.700.000 colonie, più di 77.000 allevatori, un patrimonio stimato in 500 milioni di euro e un contributo produttivo all'agroalimentare nazionale valutato fino a 2 miliardi di euro grazie all'impollinazione.

Dati nazionali e ruolo della FAI

La Federazione Apicoltori Italiani (FAI) ha sostenuto la proclamazione della giornata e festeggia quest'anno il 73° anno dalla propria fondazione. Il censimento 2025 conferma la posizione dell'Italia ai vertici europei per consistenza dell'apicoltura. Oltre al valore diretto della produzione, le api mellifere garantiscono un apporto ecosistemico stimato in circa 150 miliardi di euro, secondo le valutazioni citate dalla Federazione. La FAI mantiene un canale aperto di confronto con il ministero dell'Agricoltura e con le istituzioni europee e internazionali per politiche di tutela e sostegno al settore.

Specie autoctone e importanza biologica

La tradizione apistica italiana fa riferimento soprattutto alla sottospecie Apis mellifera ligustica, descritta da Massimiliano Spinola nel 1806, e all'endemica Apis mellifera sicula, descritta da Giuseppe Montagano nel 1911. Queste api costituiscono il primo impollinatore del Paese e rappresentano circa il 90% di tutti gli insetti utili presenti negli ecosistemi italiani. Sono diffuse in modo capillare in ambienti rurali, urbani, peri-urbani e naturali e sono specializzate sia nelle colture in campo aperto sia nelle produzioni in serra.

Situazione nel territorio etneo

Sul fronte locale, in provincia di Catania il quadro stagionale è ancora incerto. Il presidente provinciale dell'associazione apicoltori catanesi, Fabio Marino, segnala che è presto per tracciare un bilancio definitivo: si spera in una produzione simile a quella dello scorso anno, dopo il buon andamento generale, ma permane la cautela. La memoria della siccità 2023-2024, che ha determinato una fase di crisi produttiva sull'isola, resta un elemento di riferimento per gli operatori.

La Giornata mondiale delle Api mette così in primo piano non solo il valore biologico delle api e delle specie autoctone, ma anche il ruolo pratico e organizzativo degli apicoltori italiani e l'importanza di politiche pubbliche e di collaborazione istituzionale per garantire la resilienza del settore.

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