Catania, violenta lite vicino alla stazione: un arresto e due denunciati
Due uomini irregolari avrebbero minacciato e danneggiato un bar; un 30enne arrestato dopo aver aggredito gli agenti.
Una furibonda lite tra due uomini senza fissa dimora ha scosso nei giorni scorsi la zona della stazione di Catania, con conseguente arresto di un 30enne e denuncia per entrambi i protagonisti. I due, entrambi di nazionalità marocchina e risultati irregolari sul territorio nazionale, sono stati accusati di danneggiamento, minacce e percosse.
Intervento delle forze dell'ordine
Alcuni passanti e il proprietario di un bar della zona hanno allertato la Sala Operativa della Questura dopo aver udito le urla e aver tentato, senza successo, di placare gli animi. In pochi minuti sono giunte sul posto pattuglie del Commissariato 'Centrale' e delle squadre volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che hanno constatato la gravità della situazione.
Il titolare del locale ha riferito agli agenti di essere stato insultato, minacciato con frasi dal tenore «tagliargli la gola» e aggredito con schiaffi. I due contendenti, secondo la ricostruzione, hanno poi sfondato le vetrine del bar e lanciato grosse pietre, provocando ingenti danni all'attività commerciale.
Uno dei due, il 27enne, ha mantenuto un atteggiamento più collaborativo con gli operatori di polizia; il 30enne, invece, ha opposto una netta resistenza, inveendo contro gli agenti, cercando di divincolarsi e colpendo ripetutamente le gambe dei poliziotti nonché sferrando alcuni pugni. Nonostante la colluttazione, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo.
Procedimenti e verifiche
Entrambi gli stranieri sono stati condotti negli uffici di polizia per l'identificazione e gli accertamenti. Dalle verifiche è emersa la loro posizione irregolare sul territorio nazionale; è pertanto stato avviato l'iter con l'Ufficio Immigrazione della Questura per procedere all'eventuale espulsione.
Il 30enne è stato arrestato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato insieme al connazionale per danneggiamento, minacce e percosse. Il PM di turno presso il Tribunale di Catania è stato informato; i due sono stati collocati nelle camere di sicurezza in attesa dell'udienza con giudizio per direttissimo. Resta ferma la presunzione d'innocenza fino a sentenza definitiva.
L'intervento della polizia ha posto fine alla situazione di rischio per la cittadinanza e per l'attività commerciale colpita, che ha subito danni rilevanti. Le indagini e gli accertamenti amministrativi proseguono per ricostruire nelle sedi competenti l'esatta dinamica dei fatti e determinare gli ulteriori provvedimenti di polizia giudiziaria e amministrativa.
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