Catania, via Plebiscito: 3,5 kg di droga trovati nella casa della nonna grazie al cane Ares

Il fiuto del cane‑poliziotto Ares indica un deposito di oltre 3,5 kg in un'abitazione; il 35enne con precedenti è stato individuato.

A cura di Redazione
22 maggio 2026 10:42
Catania, via Plebiscito: 3,5 kg di droga trovati nella casa della nonna grazie al cane Ares -
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A Catania, in via Plebiscito, è stato scoperto un vero e proprio deposito di sostanze stupefacenti con oltre 3,5 kg di droga nascosti nell'abitazione della nonna di un uomo di 35 anni con precedenti. Il ritrovamento è avvenuto grazie al fiuto del cane‑poliziotto Ares, che ha messo gli agenti sulle tracce dello stupefacente.

Il blitz e il ritrovamento

Durante un pattugliamento di routine, gli agenti delle Volanti e della Squadra Cinofili dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno notato l'interesse del cane Ares nei pressi della porta d'ingresso dell'edificio. Il cane ha segnalato con insistenza la presenza di droga: a seguito di un controllo, gli operatori hanno rinvenuto un deposito utilizzato per lo stoccaggio della sostanza, per un quantitativo complessivo superiore ai 3,5 kg.

L'operazione fa parte dell'intensificazione dei servizi di prevenzione e contrasto allo spaccio disposta sul territorio cittadino e provinciale. Gli interventi mirano a colpire sia le piazze di spaccio sia i canali di approvvigionamento e deposito, mettendo a sistema pattuglie, unità cinofile e servizi investigativi.

Gli agenti hanno identificato l'uomo ritenuto responsabile del nascondiglio: si tratta di un 35enne con precedenti penali. Il materiale sequestrato è stato posto sotto sequestro e inviato a specifici accertamenti tecnici per la verifica della natura e della consistenza delle sostanze. Le indagini sono tuttora in corso per ricostruire la filiera dello spaccio e chiarire eventuali responsabilità ulteriori.

Non sono state fornite comunicazioni ufficiali riguardo a eventuali responsabilità dell'anziana proprietaria dell'abitazione; al momento le verifiche puntano al ruolo dell'uomo identificato dagli agenti. L'intervento conferma il valore operativo delle unità cinofile come Ares, ritenute risorse chiave nella prevenzione e nel contrasto al fenomeno dello spaccio sul territorio.

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