Catania: casa trasformata in deposito di armi e droga, arrestato 52enne a Picanello

La squadra mobile sequestra centinaia di grammi di stupefacenti, una pistola rubata e munizioni; l'uomo in carcere a piazza Lanza.

A cura di Redazione
05 maggio 2026 10:31
Catania: casa trasformata in deposito di armi e droga, arrestato 52enne a Picanello -
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Catania. Un uomo di 52 anni è stato arrestato oggi dopo che la sua abitazione nel quartiere Picanello è stata trasformata, secondo gli investigatori, in un vero e proprio deposito di droga e armi. L'operazione è stata condotta dalla squadra mobile della questura etnea nell'ambito dei servizi di contrasto al traffico di stupefacenti e alla detenzione illegale di armi.

Perquisizione e sequestro

Dopo una fase di osservazione e monitoraggio della zona, gli agenti hanno proceduto alla cinturazione dello stabile e alla perquisizione dell'appartamento, che ha confermato i sospetti investigativi. Durante l'intervento sono stati rinvenuti e sequestrati diversi tipi di sostanze stupefacenti, già suddivise in dosi, materiale per il confezionamento, appunti con nomi e cifre e denaro contante.

Nel dettaglio sono stati posti sotto sequestro: circa 13 grammi tra cocaina e crack, 330 grammi di marijuana, 400 grammi di hashish e 860 grammi di MDMA, una sostanza sintetica ad alta potenza. Tra gli effetti personali è stato trovato anche un contante pari a 670 euro.

Armi e accertamenti balistici

Nel corso dei controlli sono emerse anche armi detenute illegalmente, tra cui una pistola semiautomatica calibro 7,65 risultata rubata, un revolver e una pistola monocolpo, oltre a munizioni di vario calibro. Le armi, prive di matricola, sono state sequestrate e affidate alla polizia scientifica per i rilievi balistici e ulteriori verifiche.

Le analisi avranno l'obiettivo di accertare eventuali collegamenti con altri reati e di verificare se gli strumenti sequestrati siano stati utilizzati in episodi criminali precedenti.

Al termine delle attività investigative l'uomo è stato tratto in arresto e trasferito nel carcere di piazza Lanza, dove si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria con l'ipotesi di reato per traffico di stupefacenti e detenzione illegale di armi. Le indagini proseguono per ricostruire la filiera del rifornimento e eventuali complici.

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