Catania, blitz a Librino: arrestati in flagranza due pusher; sequestrati fucile mitragliatore ed esplosivo

Operazione in viale Moncada: i Carabinieri trovano armi da guerra, ordigno rudimentale e varie sostanze stupefacenti; due persone in carcere.

A cura di Redazione
05 maggio 2026 11:42
Catania, blitz a Librino: arrestati in flagranza due pusher; sequestrati fucile mitragliatore ed esplosivo -
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Catania — Un maxi blitz antidroga nel quartiere Librino, lungo viale Moncada, si è concluso con l'arresto in flagranza di due persone e il sequestro di armi, un ordigno esplosivo e diverse sostanze stupefacenti. L'operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa e riguarda un uomo di 35 anni e una donna di 34 anni, entrambi con precedenti e ora in custodia cautelare presso il carcere di Catania Piazza Lanza.

I militari, a seguito di una attività investigativa mirata basata su servizi di osservazione e controllo del territorio, hanno documentato diverse cessioni di droga a clienti occasionali e hanno deciso di intervenire nel momento ritenuto più opportuno per bloccare i sospettati. Dopo l'arresto in flagranza, è stata eseguita una perquisizione domiciliare che ha portato a ritrovamenti giudicati particolarmente rilevanti dagli inquirenti.

Sequestri e indizi

  • Armi: un fucile mitragliatore completo di due caricatori con complessivi 44 proiettili calibro 9 e 2 coltelli di grandi dimensioni.

  • Esplosivo: un ordigno esplosivo rudimentale del peso di circa 674 grammi dotato di miccia.

  • Stupefacenti: circa 15 grammi di crack, 26 grammi di cocaina, 77 grammi di marijuana e quantitativi di hashish.

  • Strumentazione: due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e un impianto di videosorveglianza presumibilmente utilizzato per monitorare l'area ed eludere i controlli.

  • Denaro: una somma in contanti pari a 70 euro, ritenuta provento dell'attività di spaccio.

Secondo gli investigatori, la combinazione di armi da guerra, un ordigno e strumenti per la distribuzione di droga delinea un quadro di attività illecita strutturata e organizzata, con modalità finalizzate sia alla commercializzazione delle sostanze sia al controllo del territorio. Sulla base dei riscontri raccolti, i due indagati sono stati arrestati e accompagnati in carcere su disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: gli elementi raccolti dagli inquirenti costituiscono indizi che dovranno essere verificati in sede giudiziale nel corso dell'iter processuale. Le indagini proseguono per ricostruire eventuali responsabilità connesse alla detenzione delle armi e dell'ordigno, nonché alla rete di spaccio attiva nella zona.

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