Catania: arrestato 33enne sorpreso a rubare 400 litri di gasolio in un cantiere
Bloccato dagli agenti di Acireale dopo la forzatura del cancello; auto risultata rubata e arresto in flagranza con domiciliari.
Catania. Un uomo di 33 anni è stato sorpreso e arrestato dalla Polizia di Stato mentre stava asportando carburante da due mezzi pesanti in un cantiere nei pressi di via Latisana. L'arresto è avvenuto in flagranza per il reato di furto aggravato; l'indagato è inoltre denunciato per ricettazione in relazione all'auto in uso, risultata oggetto di furto. Vale la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Dettagli dell'intervento
Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Acireale, la chiamata al numero unico di emergenza aveva segnalato un uomo intento a sottrarre carburante all'interno del cantiere. Due pattuglie sono arrivate sul posto e hanno constatato che la catena posta a chiusura del cancello era stata forzata.
Alla vista della Polizia l'uomo ha tentato di fuggire a piedi; dopo un breve inseguimento ha cercato di scendere per una scarpata rientrando nel cantiere, ma è stato raggiunto e bloccato definitivamente dagli agenti. Sul posto le verifiche hanno evidenziato che il 33enne aveva già prelevato otto bidoni di gasolio dai serbatoi di due escavatori cingolati e che, accanto a uno dei mezzi, erano presenti altre tre taniche, di cui una con un tubo ancora collegato al serbatoio.
Sequestro, responsabilità e misure cautelari
Dalle ricognizioni è emerso che complessivamente erano stati sottratti circa 400 litri di gasolio. Alcune taniche erano già state caricate nel bagagliaio dell'utilitaria utilizzata dall'uomo: l'auto, dagli accertamenti, è risultata essere stata denunciata come rubata a marzo. Il veicolo e il carburante sono stati riconsegnati agli aventi diritto.
L'uomo è stato arrestato in flagranza per furto aggravato e denunciato per ricettazione. Dopo gli atti di rito e l'informazione al Pubblico Ministero di turno, il 33enne è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.
In tutte le fasi dell'intervento la Polizia ha documentato la forzatura, il materiale recuperato e le modalità del prelievo, elementi che saranno valutati nell'ambito del procedimento penale in corso.
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