Acireale, via libera del Consiglio al vincolo per l'Area Gazzena: avviata la procedura di esproprio

Delibera approvata per l'acquisizione di 34 ha, Villa Calanna e manufatti; il Comune annuncia l'accelerazione delle procedure e lavori.

22 maggio 2026 10:27
Acireale, via libera del Consiglio al vincolo per l'Area Gazzena: avviata la procedura di esproprio - Credit Foto Etnanatura
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Ieri sera il Consiglio Comunale di Acireale ha approvato l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità per il progetto che interessa l'Area Gazzena, con l'avvio della procedura espropriativa su circa 34 ettari.

L'area comprende estese porzioni di macchia mediterranea, la storica Villa Calanna e diversi manufatti oggi abbandonati. Secondo il Sindaco Roberto Barbagallo, la delibera mira a sottrarre quel territorio a progetti di edificazione e a preservarne il valore ambientale e paesaggistico.

Il primo cittadino, Roberto Barbagallo, ha definito il voto «quasi unanime», riservando critiche verso alcuni consiglieri che, a suo dire, hanno scelto di non votare l'atto. Barbagallo ha inoltre denunciato che, negli ultimi anni, quelle posizioni hanno prodotto solo "caos" in Consiglio Comunale, giudizio riportato nella sua comunicazione pubblica.

Secondo il Comune, l'area era già stata soggetta a vincolo alla fine degli anni '90: quella misura impedì in passato una destinazione che avrebbe potuto compromettere il più grande polmone verde cittadino. Il valore del sito viene enfatizzato non sul piano economico ma su quello ambientale, storico, architettonico e paesaggistico.

Il Sindaco ha ringraziato pubblicamente il Consiglio Comunale, i tecnici, i progettisti, le associazioni e i singoli cittadini che hanno partecipato al processo decisionale, oltre a coloro che anni fa votarono il vincolo che ha reso possibile l'attuale acquisizione.

Le fasi successive indicate dall'amministrazione prevedono l'accelerazione delle procedure per completare la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori che interesseranno la quasi totalità dell'area. Tra gli interventi citati figura anche il recupero di un pozzo agricolo ritenuto utile per la realizzazione di un Sistema Antincendio sull'intera zona.

Non sono stati precisati termini temporali dettagliati per l'esecuzione degli interventi né l'entità economica complessiva degli espropri e dei lavori. L'atto deliberativo avvia tuttavia le pratiche amministrative necessarie per formalizzare l'acquisizione e passare alla fase operativa.

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