Catania: arresti domiciliari con braccialetto per un 70enne di Acireale accusato di violenza sessuale e stalking

La Polizia di Stato esegue la misura su disposizione della Procura: indagini del Commissariato di Acireale dopo la denuncia di una giovane lavoratrice.

A cura di Redazione
09 aprile 2026 11:27
Catania: arresti domiciliari con braccialetto per un 70enne di Acireale accusato di violenza sessuale e stalking -
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La Polizia di Stato di Catania ha eseguito un'ordinanza cautelare che dispone gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un uomo di 70 anni residente ad Acireale, ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale e atti persecutori. La misura è stata disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica.

Le indagini, coordinate dall'Autorità Giudiziaria e svolte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, hanno raccolto elementi indiziari che saranno verificati in sede giurisdizionale. È ricordata la presunzione di innocenza dell'indagato, valida fino a sentenza definitiva.

Dettagli delle indagini

L'attività investigativa è scaturita dalla denuncia presentata da una giovane donna, impiegata presso un esercizio pubblico, che ha raccontato di essere stata molestata dall'uomo. Secondo la ricostruzione acquisita dagli agenti, l'uomo, dopo essere entrato nel locale, l'avrebbe palpeggiata e avrebbe tentato di darle un bacio. La vittima avrebbe reagito gridando: i colleghi sono intervenuti e hanno fatto allontanare l'uomo.

Dopo l'episodio iniziale, la donna ha segnalato una serie di condotte che configurano, secondo gli investigatori, atti persecutori: appostamenti, pedinamenti e ripetuti tentativi di incontrarla. Per questi motivi la vittima si è più volte rivolta alla Polizia per chiedere intervento.

Le indagini svolte dal Commissariato hanno permesso di identificare l'uomo, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i reati contestati, con conseguente richiesta e applicazione di adeguata misura cautelare.

La vicenda resta ora nella fase istruttoria: gli elementi raccolti saranno esaminati in sede giudiziaria e la posizione dell'indagato sarà definita nel corso del procedimento. Rimane fermo il principio della presunzione di innocenza e il diritto dell'indagato alla difesa nel prosieguo dell'azione penale.

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