Acireale: al via la riqualificazione del bene confiscato in contrada Zaccanazzo

Lavori iniziano su 1.750 m² trasferiti al Comune: pulizia, messa in sicurezza e spazi per i bambini con fondi del Viminale.

17 aprile 2026 10:31
Acireale: al via la riqualificazione del bene confiscato in contrada Zaccanazzo - Credit foto Città di Acireale
Credit foto Città di Acireale
Condividi

Sono iniziati i lavori di riqualificazione sul terreno confiscato alla criminalità organizzata in contrada Zaccanazzo, ad Acireale. L'area, estesa circa 1.750 metri quadrati e situata tra via Barbagallo e via Cerami, è stata trasferita al patrimonio comunale dall'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) per finalità istituzionali e sociali. I lavori sono sostenuti da un finanziamento di 14.731,85 euro assegnato dal Ministero dell'Interno nell'ambito del Fondo per la legalità.

Nei giorni scorsi l'assessore alla Legalità e ai Beni confiscati, Gracy Urso, ha compiuto un sopralluogo per verificare lo stato degli interventi e monitorare l'avanzamento delle attività di recupero. Gli operai sono impegnati nella pulizia, nella sistemazione del verde e nella messa in sicurezza degli spazi. L'area dispone anche di una piscina e rientra in un progetto più ampio dell'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Barbagallo, che punta a trasformare il bene in un luogo di aggregazione aperto alla comunità.

L'assessore Urso ha sottolineato: "Stiamo seguendo da vicino ogni fase dell'intervento. L'obiettivo è restituire alla città, appena possibile, uno spazio funzionale, dove i più piccoli possano svolgere attività educative e ricreative in un contesto sicuro e inclusivo". Il sindaco Barbagallo ha aggiunto che l'intento è fare del sito un punto di riferimento per le famiglie e le associazioni del territorio, affinché un bene sottratto alla criminalità torni a produrre opportunità sociali.

Acquisizioni e prossimi passi

La Giunta comunale ha approvato la manifestazione di interesse per l'acquisizione di altri due immobili confiscati in contrada Fossa dell'Acqua, inseriti nella Piattaforma Unica delle Destinazioni (PUD) gestita dall'ANBSC. L'iniziativa conferma l'impegno dell'Amministrazione nel riutilizzo sociale dei beni confiscati, con l'obiettivo di restituire alla collettività spazi e strutture sottratti alle organizzazioni criminali.

Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori interventi per completare la riqualificazione dell'area di Zaccanazzo e per definire il destino dei nuovi immobili oggetto di manifestazione d'interesse. Le attività saranno seguite dall'Amministrazione e finanziate, per le fasi iniziali, con risorse statali destinate alla legalità; l'effettiva fruizione pubblica dipenderà dai tempi tecnici di acquisizione, progettazione ed esecuzione dei lavori. L'operazione mette al centro la restituzione di spazi utili alla comunità e la prevenzione dell'uso illegale dei beni confiscati.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Catania