STMicroelectronics a Catania: parte la costruzione del primo impianto al mondo per la filiera completa del carburo di silicio

Il 'Sic Campus' in costruzione punta a 15.000 fette settimanali, investimento da 5,06 mld e quasi 3.000 nuove assunzioni previste in Sicilia.

10 marzo 2026 08:52
STMicroelectronics a Catania: parte la costruzione del primo impianto al mondo per la filiera completa del carburo di silicio - Credit Foto ST Microelectronics
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Catania. È in corso la costruzione del primo impianto al mondo in cui verrà realizzato l'intero processo produttivo dei semiconduttori in carburo di silicio (SiC): il nuovo stabilimento STMicroelectronics, noto come Sic Campus, sorgerà nello stabilimento etneo con un investimento complessivo di 5,06 miliardi di euro. A comunicarlo sono stati gli assessori regionali Edy Tamajo (Attività produttive) e Alessandro Dagnino (Economia) dopo una visita al cantiere, che hanno evidenziato il contributo del governo Schifani e lo stanziamento regionale di 300 milioni su risorse della piattaforma europea Step.

Durante la visita gli assessori hanno incontrato i vertici aziendali: Giuseppe Notarnicola (presidente di Stm Italia), Renato Martire (vicepresidente e responsabile affari istituzionali) e Francesco Minerva (direttore del sito di Catania). STMicroelectronics è presente in Sicilia da oltre sessant'anni e attualmente occupa 5.459 lavoratori sull'Isola, di cui circa il 42% è laureato.

Dettagli del progetto

Il nuovo impianto è progettato per la produzione di dispositivi di potenza in carburo di silicio su wafer da 200 millimetri. La capacità prevista consentirà di arrivare fino a 15.000 fette da 200 mm a settimana e di coprire tutte le fasi del processo produttivo, dal materiale in polvere ai dispositivi finiti. Secondo quanto riportato, grazie a questo sviluppo STMicroelectronics diventerà l'unico produttore in Europa in grado di gestire l'intera filiera integrata del SiC e l'unico al mondo a svolgere tutte le fasi produttive nello stesso sito industriale. I componenti realizzati sono destinati ad applicazioni strategiche come la mobilità elettrica, le energie rinnovabili e i sistemi elettronici ad alta efficienza.

Finanziamenti e ricadute occupazionali

L'investimento totale ammonta a 5,06 miliardi di euro: 3,104 miliardi saranno finanziati direttamente da STMicroelectronics, 1,763 miliardi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e 300 milioni dalla Regione Siciliana attingendo a risorse della piattaforma europea Step nell'ambito del Programma regionale FESR 2021-2027. Il progetto rientra fra gli IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo), strumenti volti a sostenere innovazione e competitività in settori chiave.

Le stime comunicate indicano impatti significativi sul mercato del lavoro e sull'economia locale: sono previste 7.757 unità lavorative annue sull'Isola e 2.966 nuove assunzioni nella regione, di cui 1.000 già realizzate, con un valore aggiunto stimato per il territorio di circa 895 milioni di euro. Gli assessori hanno sottolineato come il progetto coinvolgerà numerose imprese locali, rafforzando la filiera territoriale e creando opportunità soprattutto per i giovani e le professionalità altamente qualificate.

L'iniziativa nasce da un accordo tra Regione Siciliana, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e STMicroelectronics, definito nell'ambito di un contratto di sviluppo per l'ampliamento della capacità produttiva del sito. Nelle dichiarazioni relative alla visita non è stato indicato un calendario di completamento dettagliato, mentre restano al centro le attese ricadute industriali e occupazionali per il territorio.

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