Sextortion, la Questura di Siracusa lancia l'allerta: immagini intime usate per estorcere denaro

Avviso ufficiale del Commissariato di PS Online: profili falsi, ricatti e consigli pratici per difendersi e segnalare alla Polizia Postale.

16 marzo 2026 10:55
Sextortion, la Questura di Siracusa lancia l'allerta: immagini intime usate per estorcere denaro - Credit Foto Commissariato di PS Online - Italia
Credit Foto Commissariato di PS Online - Italia
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La Questura di Siracusa ha rilanciato un avviso del Commissariato di PS Online sulla diffusione di casi di sextortion: le immagini intime, una volta condivise, possono essere salvate, duplicati e usate per ricattare le vittime. Il messaggio sottolinea che chi riceve foto private può perderne il controllo e trasformarle in uno strumento di pressione economica o di diffamazione.

Il fenomeno descritto è chiaro e ripetibile: i truffatori utilizzano profili falsi per instaurare rapidamente un rapporto di fiducia e poi chiedono immagini intime. Una volta ottenuto il materiale, il tono cambia e scattano le minacce di diffusione verso contatti o social network, accompagnate da richieste di pagamento. L'allerta riguarda in particolare piattaforme social e app di messaggistica, dove il meccanismo di pressione si propaga con facilità.

Come avviene la truffa

  • Creazione del profilo falso: il truffatore si presenta con identità costruita ad arte per guadagnare fiducia.
  • Scambio rapido di immagini: spesso il malintenzionato invia per primo una foto e invita a ricambiare.
  • Minacce ed estorsione: una volta in possesso del materiale, il ricattatore chiede denaro minacciando di diffondere le immagini.

In questa fase è importante ricordare che la richiesta di denaro configura un reato: l'estorsione digitale è perseguibile per legge. La Polizia invita a non cedere alle richieste perché il pagamento raramente risolve la situazione e può alimentare ulteriori ricatti.

Indicazioni operative e prevenzione

La comunicazione della Questura elenca consigli pratici per ridurre il rischio e reagire se si è vittima:

  • Pensa prima di inviare: le immagini intime sono estremamente personali; una volta condivise se ne perde il controllo.
  • Attenzione ai tempi rapidi: diffida di chi chiede scambi di foto in modo affrettato.
  • Non pagare mai: cedere al ricatto spesso genera nuove richieste di denaro.
  • Interrompi i contatti e blocca il ricattatore: riduci la possibilità di ulteriori contatti.
  • Conserva le prove: non cancellare la chat; salva screenshot del profilo e dei messaggi di minaccia.
  • Segnala alle autorità competenti: la Polizia Postale è il punto di riferimento per queste violazioni. È possibile segnalare su www.commissariatodips.it.

La raccomandazione ufficiale è mantenere attenzione e prudenza nell'uso dei social e delle app di messaggistica, segnalando immediatamente casi sospetti per permettere alle forze dell'ordine di intervenire. La comunicazione della Questura di Siracusa conferma l'impegno delle forze di polizia nel monitoraggio e nella prevenzione di queste forme di estorsione digitale.

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