Polizia di Catania interviene dopo inseguimento folle a Adrano: un uomo denunciato per aggressione stradale.
Un diverbio stradale si trasforma in un inseguimento da film: un 37enne denunciato per violenza a Adrano. Scopri i dettagli! 🚓💥👨‍👩‍👧‍👦
Folle inseguimento a Adrano: 37enne denunciato per aggressione stradale
Lo scorso fine settimana, il centro di Adrano è stato teatro di un’inquietante vicenda che ha visto un 37enne denunciato dalla Polizia di Stato per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose. L’episodio è scaturito da un banale diverbio stradale, trasformandosi in un vero e proprio inseguimento nei confronti di un’automobile con un’intera famiglia a bordo.
Secondo quanto riportato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano, il caos è iniziato quando un’auto, mentre percorreva una via centrale, ha rischiato di collidere con un SUV che procedeva a velocità sostenuta. La reazione del conducente del SUV è stata tanto inaspettata quanto violenta: dopo aver ingranato la retro, ha danneggiato la fiancata del veicolo della famiglia.
Dopo aver creato questo primo danno, l’aggressore è sceso dal suo mezzo, inveendo contro il conducente dell’auto danneggiata. Quest’ultimo, visibilmente spaventato per la sicurezza delle persone a bordo — tra cui la moglie, la figlia e i suoceri — ha tentato di allontanarsi. Tuttavia, la situazione è drasticamente degenerata: il 37enne ha iniziato a inseguire il veicolo, tallonando la famiglia per le vie del paese a velocità folle.
Il tragico inseguimento è proseguito fino alla periferia di Adrano, dove l’aggressore ha colpito volontariamente il veicolo per una seconda volta, cercando di costringere il conducente a fermarsi. Solo dopo diversi chilometri di tensione, il padre di famiglia è riuscito a seminare l’inseguitore e a raggiungere il Commissariato per chiedere aiuto.
Grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza, i poliziotti hanno rapidamente identificato il proprietario del SUV. All’arrivo presso la sua abitazione, l’uomo ha tentato di giustificare la sua condotta, parlando di una manovra brusca dell’altro automobilista. Ha anche sostenuto che l’urto aveva fatto battere la testa della figlia minorenne, seduta accanto a lui.
Tuttavia, durante questo tentativo di discolpa, gli agenti hanno notato qualcosa di sospetto: le cinture di sicurezza del SUV erano agganciate negli alloggiamenti, un escamotage per evitare di indossarle. Questa imprudenza, se evitata, avrebbe potrebbe aver preventivato l’incidente accaduto.
A seguito di tutte le evidenze raccolte, il 37enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Resta valida la presunzione di innocenza, fino a una condanna definitiva. Questa vicenda accende nuovamente i riflettori sulla necessità di una maggiore cautela alla guida e sull’importanza del rispetto delle norme stradali, specialmente quando si viaggia con familiari a bordo.
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