Pedopornografia online: arresto in flagranza e quattro indagati a Catania
Operazione della Polizia Postale di Catania coordinata dalla Procura: sequestri informatici, un arresto e indagini su strumenti per abusi virtuali.
Una complessa indagine coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania ha portato alla iscrizione nel registro degli indagati di quattro uomini e all'arresto in flagranza di uno di loro per detenzione di ingente materiale pedopornografico. I soggetti coinvolti, di età compresa tra 50 e 70 anni, appartengono a diverse categorie sociali tra cui impiegati e pensionati. La responsabilità penale sarà valutata nei procedimenti successivi, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.
L'attività investigativa è stata svolta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania su impulso del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO). Gli investigatori hanno operato con il supporto dell'organizzazione internazionale Child Rescue Coalition, utilizzando strumenti tecnici che hanno consentito la geolocalizzazione in Sicilia di account ritenuti responsabili di scambio e download di materiale illegale.
Perquisizioni, sequestri e strumenti informatici
Nel corso dell'operazione la Procura della Repubblica ha emesso decreti di perquisizione personale e informatica a carico di tutti gli indagati. Sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici, all'interno dei quali gli investigatori hanno rinvenuto decine di migliaia di file ritenuti pedopornografici. Su uno dei dispositivi in uso a uno degli indagati è stato riscontrato un ingente quantitativo di immagini e video, circostanza che ha determinato l'arresto in flagranza, successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari.
Tra i riscontri ritenuti dagli investigatori maggiormente allarmanti figura il possesso, da parte dell'arrestato, di diversi programmi e software descritti come veri e propri “giochi” capaci di simulare abusi sessuali virtuali su minori. Secondo la Polizia Postale si tratterebbe di un fenomeno particolarmente preoccupante e, per il territorio interessato, rilevato per la prima volta nell'ambito di indagini su reati di pedopornografia online.
Le autorità precisano che le indagini proseguono per approfondire eventuali ulteriori responsabilità, analizzare il materiale sequestrato e verificare possibili collegamenti con altre reti di diffusione di materiale pedopornografico, anche a livello transnazionale. L'attività punta inoltre a individuare eventuali vittime e a collaborare con organismi di tutela minorile per le misure di protezione necessarie.
La Procura e la Polizia Postale hanno dichiarato che ogni sviluppo sarà comunicato nell'ambito delle procedure giudiziarie, nel pieno rispetto delle garanzie processuali previste dalla legge.
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