Niko Pandetta torna a Rebibbia: trasferimento per uso dei social, mentre atteso il nuovo album

Il trapper catanese, 35 anni, riportato in carcere per violazione dell'affidamento; l'album «Malavita» è atteso a fine mese.

A cura di Redazione
17 marzo 2026 05:54
Niko Pandetta torna a Rebibbia: trasferimento per uso dei social, mentre atteso il nuovo album -
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Il trapper catanese Niko Pandetta è stato trasferito nel carcere romano di Rebibbia il 13 marzo, giorno del suo 35° compleanno, dopo che il Tribunale di Sorveglianza ha revocato l'affidamento in comunità per presunte violazioni delle prescrizioni sull'uso del cellulare e dei social. Pandetta era già stato condannato a 4 anni e nove mesi per reati di spaccio ed evasione.

Il provvedimento segue segnalazioni contenute in rapporti di polizia, che avrebbero documentato un uso indiscriminato dei mezzi di comunicazione vietati durante il periodo in cui l'artista era in affidamento alla comunità terapeutica di Palestrina. Secondo i documenti citati dalla stampa, l'affidamento prevedeva limitazioni specifiche all'utilizzo del telefono e dei profili social, ritenute dal Tribunale di Sorveglianza incompatibili con i comportamenti accertati.

Provvedimento e motivazioni

Fonti giudiziarie riferiscono che la richiesta di Pandetta di partecipare alle registrazioni del nuovo disco — autorizzata in termini di due sedute settimanali di quattro ore ciascuna — non ha impedito agli investigatori di segnalare successive violazioni. Per questo motivo il Tribunale ha disposto il trasferimento in carcere, considerandolo necessario per il rispetto delle prescrizioni e la sicurezza del percorso rieducativo.

Album e attività artistiche

Il trasferimento avviene a pochi giorni dall'annuncio del nuovo progetto discografico di Pandetta, il lavoro intitolato "Malavita", descritto come composto da tredici tracce e con collaborazioni di rilievo della scena rap italiana, tra cui Baby Gang, Simba La Rue, Kid Yugi e Guè. L'uscita era stata programmata per la fine del mese e promossa con una campagna pubblicitaria, e lo stesso artista aveva pubblicato su Instagram un messaggio di ringraziamento: "Siete la mia famiglia! Sono felice di avervi avuto al mio fianco nella tempesta. Speriamo di poterci godere il sole tutti insieme".

Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali né da parte del cantante né dalle autorità penitenziarie che dettaglino tempi e modalità del rientro in carcere o l'impatto sulle attività promozionali legate all'uscita del disco. Le informazioni principali sono tratte da fonti di stampa e dai post pubblici dell'artista.

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