Misterbianco: Guardia costiera sequestra 500 kg di alimenti in catering cinese, titolare denunciato
Controlli con Asp: sequestrati 400 kg di prodotti ittici congelati e 100 kg di carni; rilevate violazioni penali e mancanza di indicazioni obbligatorie sui menù.
La guardia costiera, in collaborazione con i medici veterinari del Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell'Asp di Catania, ha posto sotto sequestro 500 kg di alimenti in un'attività di ristorazione cinese a Misterbianco. Il titolare è stato denunciato per i reati di "cattivo stato di conservazione degli alimenti" e di "frodi in commercio".
Dettagli dell'ispezione
Gli ispettori hanno riscontrato in locali adibiti a catering per eventi privati la presenza di:
- 400 kg di prodotti ittici, in prevalenza congelati, sequestrati per il loro pessimo stato di conservazione;
- 100 kg di prodotti lavorati di carni avicole e suine, anch'essi ritenuti in condizioni non idonee alla vendita.
Ogni voce sopra indicata è stata ritrovata in condizioni tali da compromettere la sicurezza alimentare, secondo la valutazione operata sul posto dai sanitari.
Nel corso della verifica è emersa inoltre l'assenza di indicazioni obbligatorie sui menù relative allo stato congelato/fresco dei prodotti offerti, elemento che ha aggravato la posizione penale del titolare, contestandogli la frode in commercio.
Le operazioni rientrano in una più ampia attività di controlli disposta dalla guardia costiera volta a contrastare pratiche illegali lungo la filiera dei prodotti ittici, con particolare attenzione al crescente settore della ristorazione etnica sul territorio regionale.
L'attività ispettiva è stata condotta in sinergia tra forze di controllo e dipartimento sanitario; al momento del sequestro i prodotti sono stati posti sotto vincolo secondo le procedure previste. Restano da definire gli ulteriori sviluppi procedurali e gli accertamenti amministrativi e giudiziari che potranno seguire alla denuncia presentata nei confronti del titolare.
Le autorità hanno richiamato l'attenzione sulla necessità di garantire tracciabilità e corretta conservazione degli alimenti, elementi ritenuti fondamentali per la tutela della salute pubblica e la trasparenza commerciale.
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