Mascalucia, lastre di eternit abbandonate: individuati i responsabili grazie alle telecamere

Frammenti di amianto rinvenuti in via Gravina e via Acque Munzone; la Polizia Locale risale a un furgone a noleggio, denunciati alla Procura.

10 marzo 2026 09:36
Mascalucia, lastre di eternit abbandonate: individuati i responsabili grazie alle telecamere - Credit Foto Vincenzo Magra Sindaco Mascalucia
Credit Foto Vincenzo Magra Sindaco Mascalucia
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Nei giorni scorsi il Comune di Mascalucia ha segnalato il ritrovamento di diversi frammenti e lastre di eternit abbandonati in via Gravina e via Acque Munzone. Il materiale, contenente amianto, è stato giudicato dall'amministrazione altamente pericoloso per la salute pubblica e per l'ambiente.

L'Amministrazione comunale ha immediatamente attivato le procedure previste, coinvolgendo l'Assessorato all'Ambiente e il Comando di Polizia Locale. Il deposito incontrollato di rifiuti contenenti amianto è stato definito una violazione delle normative ambientali e un serio rischio per i cittadini e per il territorio.

Le indagini e le conseguenze legali

Le attività investigative si sono concentrate sulle immagini dei circuiti di videosorveglianza: un'analisi meticolosa ha permesso agli inquirenti di identificare i soggetti ritenuti responsabili e di isolare la targa del mezzo utilizzato per il trasporto del materiale. Il veicolo è risultato essere un furgone a noleggio. Per gli autori dell'illecito è stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica.

Secondo quanto comunicato dall'Amministrazione, le recenti normative vigenti hanno fatto sì che l'abbandono di rifiuti non sia più sanzionato soltanto con una pena amministrativa: l'atto configura ora un illecito penale, con possibili pesanti ammende e l'obbligo del ripristino dello stato dei luoghi a spese dei trasgressori.

«L'utilizzo combinato di tecnologie di sorveglianza e la collaborazione con le attività del territorio si conferma uno strumento imprescindibile per la tutela del decoro urbano e della **salute pubblica»», ha dichiarato il Comandante della Polizia Locale, Magg. Orazio Vecchio.

Intervenendo sul caso, il Sindaco Vincenzo Magra ha definito l'abbandono di materiali come l'eternit «un gesto gravissimo e irresponsabile che mette a rischio la salute dei cittadini oltre a deturpare il territorio». Magra ha ringraziato l'assessore all'ambiente Mario Marino e il Comando di Polizia Locale per la «tempestività e la professionalità» dimostrate nelle indagini, annunciando l'intenzione di continuare a investire in controlli, videosorveglianza e azioni di prevenzione.

Il caso a Mascalucia evidenzia la combinazione di tecnologia, azione amministrativa e azione giudiziaria come strumenti principali per contrastare i reati ambientali. L'Amministrazione ha ribadito che chiunque tenti di inquinare il territorio «verrà individuato e perseguito secondo la legge», mentre le operazioni per la rimozione e la bonifica dei materiali abbandonati saranno avviate secondo le procedure previste e a carico dei responsabili qualora accertati.

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