La FIP Pallacanestro ricorda Vincenzo Scamporrino, figura chiave del basket siciliano
Ricordiamo Vincenzo Scamporrino, una figura fondamentale per l'Olympia Basket Comiso. Il suo esempio vivrà nei nostri cuori. 🏀❤️🙏
Lutto nel mondo della pallacanestro siciliana: scomparso Vincenzo Scamporrino
L’Olympia Basket Comiso ha comunicato con profondo dolore la scomparsa di Vincenzo Scamporrino, figura chiave nel panorama della pallacanestro regionale. Nella nota diffusa dalla società comisana, si legge: «Vincenzo è stato parte della nostra storia, della nostra quotidianità , della nostra identità ». La morte di Scamporrino rappresenta una perdita incommensurabile per la comunità sportiva locale.
Scamporrino ha segnato la storia della pallacanestro in Sicilia con il suo operato da dirigente sportivo. Tra il 1988 e il 1993, ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo per l’Olympia Basket, contribuendo in modo determinante alla scalata della squadra fino in Serie B2. Il suo operato ha lasciato un’impronta indelebile, non solo per i risultati sportivi ottenuti, ma anche per la passione e l’impegno dimostrati.
Nel 1994, Vincenzo si trasferì al Gad Etna Catania in Serie C, ma purtroppo la squadra fallì al termine della stagione. Tuttavia, non si lasciò abbattere e intraprese un nuovo capitolo della sua carriera con la Polisportiva Victoria, dove, sempre nei panni di direttore sportivo, accompagnò la squadra dalla Serie D fino alla C1. Uno dei suoi maggiori successi fu l’approdo in Italia dell’ala Eduardo Daniel Mazzella, un giocatore che in seguito fece il salto in A1, portando ancora maggiore lustro alla carriera di Scamporrino.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato un immenso cordoglio anche al di fuori della comunità sportiva. Cristina Correnti, presidente della FIP Sicilia, ha espresso le sue condoglianze alla famiglia di Vincenzo, unitamente all’intero consiglio direttivo del comitato regionale.
In un momento così difficile, i ricordi di Vincenzo Scamporrino rimarranno impressi nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato, tanto come dirigente quanto come persona. La pallacanestro siciliana oggi perde non solo un grande professionista, ma soprattutto un amico e un mentore.
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