Coldiretti Sicilia denuncia speculazione sul gasolio agricolo: esposto alla Procura di Palermo

L'associazione segnala rincari fino a 1,40 €/l e accusa la guerra in Iran di favorire 'ricarichi speculativi' sul carburante per gli agricoltori.

17 marzo 2026 12:55
Coldiretti Sicilia denuncia speculazione sul gasolio agricolo: esposto alla Procura di Palermo - Credit Foto Coldiretti Sicilia
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Coldiretti Sicilia ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo, denunciando una presunta speculazione sui prezzi del gasolio agricolo che sta colpendo le imprese agricole dell'Isola. L'annuncio è stato diffuso dopo l'assemblea nazionale tenuta il 10 marzo a Palermo e fa seguito al monitoraggio quotidiano dei costi del carburante svolto dall'associazione.

Cosa denuncia Coldiretti Sicilia

Secondo Coldiretti Sicilia, i rincari sono particolarmente pronunciati in alcune aree: le province del trapanese e dell'agrigentino registrano picchi vicini a 1,40 €/litro, mentre le zone dell'ennese e del messinese risultano al momento più contenute. L'associazione segnala inoltre che i prezzi variano anche all'interno della stessa provincia, con differenze legate probabilmente a distribuzione, logistica e pratiche commerciali locali.

Coldiretti attribuisce parte dei rincari a un effetto di 'ricarico speculativo' legato alla guerra in Iran, che — secondo l'associazione — ha inciso sui costi energetici e sui mercati dei fertilizzanti. Nel post social si sottolinea che il gasolio destinato agli impieghi agricoli è una risorsa determinante per la produzione alimentare e che l'aumento dei costi finisce per gravare sulle aziende.

Impatto sull'agricoltura e iter legale

L'aumento dei prezzi del carburante, unito alla crescita del costo dei fertilizzanti e ai maggiori oneri di trasporto, comporta un incremento dei costi di produzione per le aziende agricole. Coldiretti afferma che gli agricoltori stanno assorbendo parte di questi incrementi per evitare di trasferire immediatamente l'aumento sui consumatori, con possibile impatto sulla redditività delle imprese e sulla capacità di investimento del settore.

L'esposto presentato alla Procura di Palermo chiede di valutare se vi siano elementi di manipolazione o pratiche commerciali scorrette nella formazione dei prezzi. Un esposto, di norma, può portare all'apertura di accertamenti preliminari o ad indagini da parte delle autorità competenti; al momento non risultano comunicazioni ufficiali sulla risposta della Procura.

Le autorità locali e nazionali, insieme agli stakeholder del settore, sono chiamate a verificare le dinamiche di mercato e la catena di approvvigionamento per capire se i rialzi siano riconducibili esclusivamente alle tensioni internazionali o se sussistano comportamenti illeciti o speculativi che vadano perseguiti.

Restano aperti i nodi relativi a trasparenza dei prezzi, possibili interventi di controllo e misure di sostegno per le imprese agricole. Sono attesi aggiornamenti dall'azione della Procura e da ulteriori rilevazioni di Coldiretti, che continuerà il monitoraggio giornaliero dei costi del carburante sull'Isola.

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