Catania: arrestata 43enne per furto in gioielleria e aggressione con la figlia di 7 anni al seguito

La donna ha sottratto bracciali per circa 1.500 €, aggredito una cassiera e poi è stata fermata dalla Polizia con la bimba in auto.

A cura di Redazione
12 marzo 2026 13:38
Catania: arrestata 43enne per furto in gioielleria e aggressione con la figlia di 7 anni al seguito -
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La Polizia di Stato ha arrestato una 43enne di Enna, ritenuta responsabile di un furto con aggressione avvenuto nei giorni scorsi in una gioielleria del centro di Catania. L'arresto in flagranza è scattato dopo l'intervento tempestivo degli agenti della squadra volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Aggressione, fuga e arresto

Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura, la donna si è introdotta nel negozio accompagnata dalla figlioletta di 7 anni, probabilmente per non destare sospetti. Dopo essersi aggirata tra gli espositori e aver chiesto informazioni alle commesse, ha sottratto bracciali in oro per un valore commerciale di circa 1.500 euro e ha cercato di guadagnare l'uscita.

La cassiera ha notato il furto e ha inseguito la donna lungo via Etnea fino a raggiungerla in piazza Stesicoro, chiedendo la restituzione della merce. In risposta, la 43enne ha afferrato la dipendente per il collo, tentando di strappare una collanina d'oro; non riuscendo nell'intento, è salita frettolosamente sull'auto parcheggiata e si è allontanata tra le vie del centro storico.

Il personale della gioielleria ha immediatamente segnalato l'accaduto alla sala operativa della Questura. Grazie alle descrizioni fornite e all'analisi delle immagini di videosorveglianza, i poliziotti hanno intercettato il veicolo in via Gambino: la donna era ancora a bordo con la figlia sul sedile passeggero. Al momento dell'arresto la refurtiva era stata già abbandonata dalla sospettata.

Gli agenti, a seguito della visione delle riprese e del riconoscimento della cassiera, hanno proceduto all'arresto per rapina impropria, salva la presunzione di innocenza dell'indagata fino a sentenza definitiva. Il fatto è stato comunicato al Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania.

La 43enne è stata condotta in carcere in attesa dell'udienza di convalida davanti al Gip. Considerata la gravità dell'episodio e la presenza della minore al momento dei fatti, la bambina è stata temporaneamente affidata a una zia.

L'episodio è al momento oggetto di indagine: gli inquirenti hanno acquisito elementi investigativi, immagini e testimonianze per ricostruire con precisione dinamica e responsabilità. Nel rispetto dei principi di diritto e della dignità delle persone coinvolte, le autorità sottolineano la necessità di attendere gli sviluppi processuali prima di ulteriori valutazioni.

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