Arrestata a Aci Castello una 46enne per furto in hotel

I Carabinieri fermano la donna dopo la segnalazione: oggetti riconosciuti da un ospite e video di videosorveglianza confermano la presenza.

30 marzo 2026 09:07
Arrestata a Aci Castello una 46enne per furto in hotel -
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I Carabinieri della stazione di Aci Sant’Antonio, intervenuti su segnalazione nella struttura ricettiva di Aci Castello, hanno arrestato una 46enne catanese accusata di furto aggravato. L'arresto è avvenuto dopo che un ospite ha denunciato la sottrazione di effetti personali e il personale dell'hotel ha indicato la donna ai militari.

Dettagli dell'intervento

I militari, impegnati in un servizio perlustrativo, sono stati inviati all'hotel dal coordinamento della Centrale Operativa di Acireale. All'arrivo hanno notato due uomini di origine straniera allontanarsi rapidamente alla vista dell'auto di servizio, mentre il personale della struttura ha segnalato una donna che si sarebbe introdotta in più camere sottraendo effetti.

Accertamenti e riscontri

La 46enne è stata fermata e sottoposta a controllo della borsa: all'interno sono stati trovati auricolari, un cavetto USB, salviette, un mouse, una penna e un pennarello. Un ospite, un 56enne, ha riconosciuto quegli oggetti come parte del proprio bagaglio e ha inoltre riferito di aver trovato nella sua stanza una chiave d'auto a lui sconosciuta. Gli accertamenti hanno poi collegato il telecomando ritrovato alla city car parcheggiata davanti all'hotel e in uso alla donna.

Le immagini della videosorveglianza hanno ripreso la donna mentre usciva da una camera con un bagaglio, parte del quale sarebbe stata svuotata nel corridoio. Un altro ospite ha riconosciuto la stessa persona come colei che si era introdotta nella sua stanza qualche minuto prima. Secondo gli investigatori, la donna non è riuscita a fuggire con l'auto né a raggiungere i complici poiché avrebbe dimenticato le chiavi nella stanza appena svaligiata.

Situazione giudiziaria e stato della procedura

La donna, già nota alle Forze dell'Ordine per precedenti reati contro il patrimonio e sottoposta alla misura della libertà vigilata, è stata arrestata e messa a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. L'arresto è stato convalidato e nei suoi confronti sono stati disposti gli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.

Resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva: le accuse saranno valutate in sede giudiziaria alla luce degli indizi raccolti e dei riscontri investigativi, mentre gli accertamenti continuano per chiarire ruoli e responsabilità.

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