Adrano: inseguimento e speronamenti dopo un diverbio stradale, denunciato un 37enne

Una famiglia è stata tallonata e speronata per diverse vie di Adrano; l'autore identificato grazie alle telecamere comunali.

16 marzo 2026 14:58
Adrano: inseguimento e speronamenti dopo un diverbio stradale, denunciato un 37enne -
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Lo scorso fine settimana ad Adrano una famiglia è stata oggetto di un inquietante episodio di violenza stradale: dopo un banale diverbio con il conducente di un suv, l'uomo ha inseguito per le vie del centro il veicolo con a bordo un uomo alla guida, la moglie, la figlia e i suoceri.

La dinamica e l'intervento della Polizia

Secondo il racconto fornito dalle vittime al Commissariato di Pubblica sicurezza di Adrano, tutto è iniziato quando l'auto della famiglia ha rischiato lo scontro con un suv che procedeva a velocità sostenuta in direzione opposta. Alla richiesta di maggiore prudenza, il conducente del suv avrebbe reagito in maniera aggressiva: avrebbe ingranato la retromarcia e stretto la vettura della famiglia, provocando il danneggiamento della fiancata.

Dopo un acceso alterco il conducente dell'altro mezzo sarebbe sceso dal suv inveendo contro la famiglia. Spaventato per l'incolumità dei propri cari, il guidatore della vettura danneggiata ha provato ad allontanarsi, ma l'uomo lo ha inseguito per diverse vie del paese a velocità definita dalle vittime "folle". Giunti alla periferia di Adrano il perseguitore avrebbe urtato volontariamente una seconda volta il veicolo e tentato manovre azzardate per costringere l'auto a fermarsi.

Solo dopo diversi chilometri di tensione il conducente è riuscito a seminare l'aggressore e a raggiungere il Commissariato per denunciare l'accaduto. I poliziotti, analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza del Comune, sono risaliti rapidamente al proprietario del suv.

Raggiunto presso la propria abitazione, il presunto aggressore — un uomo di 37 anni — ha cercato di giustificare la propria condotta sostenendo che una manovra brusca dell'altra auto avrebbe fatto sbattere la sua figlia minorenne contro qualche parte dell'abitacolo.

Gli agenti tuttavia hanno rilevato un elemento che mette in discussione la versione fornita: le cinture di sicurezza del suv erano agganciate negli alloggiamenti, un espediente noto per evitare di indossarle e per ingannare i sensori dell'auto. I poliziotti hanno annotato che questo comportamento di imprudenza avrebbe probabilmente peggiorato le conseguenze dell'urto per la minore, a prescindere dalla dinamica esatta del sinistro.

Alla luce della ricostruzione, dei danni materiali riscontrati sui veicoli e delle immagini di videosorveglianza, il 37enne è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per il reato di "esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose".

L'episodio mette in evidenza i rischi legati a episodi di road rage nei centri urbani e il ruolo investigativo sempre più rilevante delle telecamere comunali nella ricostruzione dei fatti e nell'identificazione di responsabili. Le autorità locali continuano a raccomandare prudenza alla guida e l'uso corretto dei dispositivi di sicurezza, a tutela dell'incolumità delle persone coinvolte.

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