Royal Air Maroc amplia i collegamenti con l’Italia: Catania ottiene una terza frequenza

La compagnia rafforza Casablanca come hub: nuovi voli, +26% di capacità rispetto al 2025 e maggiori collegamenti verso Marocco e Africa. Catania guadagna una terza frequenza, con possibili impatti su turismo e mobilità siciliana.

13 febbraio 2026 19:07
Royal Air Maroc amplia i collegamenti con l’Italia: Catania ottiene una terza frequenza -
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Royal Air Maroc annuncia un ampliamento significativo dei collegamenti con l'Italia per il 2026, con nuove rotte, maggiori frequenze e un piano di crescita che punta a consolidare Casablanca come hub internazionale. Per la Sicilia la notizia principale è che lo scalo di Catania vedrà l'introduzione di una terza frequenza settimanale verso il Marocco, mentre dal 21 giugno 2026 debutta anche la nuova tratta Verona–Casablanca.

Il volo Verona–Casablanca entrerà in servizio il 21 giugno 2026 con tre frequenze settimanali: mercoledì, venerdì e domenica. La rotta prevede la partenza da Casablanca nel primo pomeriggio con arrivo a Verona nel tardo pomeriggio e il ritorno in serata. Sui collegamenti saranno disponibili sia posti in business sia in economy.

Benché il calendario preciso per Catania non sia stato ancora pubblicato, Royal Air Maroc ha confermato l'aumento delle frequenze sull'Italia: Torino e Venezia passano da 3 a 4 voli settimanali, Roma Fiumicino aumenta da 7 a 8 voli in inverno e fino a 9 in estate, e complessivamente la capacità sul mercato italiano crescerà di circa +26% rispetto al 2025. L'Italia diventa così il secondo mercato europeo per la compagnia dopo la Francia, con otto aeroporti collegati in totale.

Cosa cambia per la Sicilia e per Catania

L'introduzione della terza frequenza per Catania si traduce in effetti concreti per la mobilità e l'economia locale: maggiore facilità di spostamento per emigrati e famiglie, opportunità turistiche per visitatori italiani diretti in Marocco e, soprattutto, la possibilità di usare Casablanca come hub per proseguire verso l'Africa subsahariana o le Americhe con un unico scalo. Per il territorio etneo questo può significare più arrivi stagionali, maggiori flussi di turismo culturale e religioso, e nuove opportunità per operatori di outgoing e per l'indotto aeroportuale.

Tuttavia, l'impatto reale dipenderà da fattori operativi: orari dei voli, tipo di aeromobile impiegato, tariffe e integrazione con il trasporto locale. Al momento Royal Air Maroc non ha comunicato il dettaglio degli orari per Catania né la tipologia di aeromobile che servirà la rotta.

Strategia di rete e flotta

L'espansione annunciata rientra in una strategia più ampia: la compagnia ha ricevuto circa 12 aerei nuovi nel 2025 e prevede altre consegne nel 2026, portando il totale della flotta a circa 72 aeromobili entro la fine del 2026. Le stime a più lungo termine prevedono una flotta fino a circa 200 aerei entro il 2037 e più di 100 nuove rotte internazionali, con l'obiettivo di rafforzare Casablanca come nodo di connessione tra Europa, Africa e Americhe.

La crescita della flotta è un elemento chiave per sostenere l'aumento delle frequenze e per garantire capacità di connessione, ma solleva anche questioni legate a slots, gestione stagionale e adeguatezza delle infrastrutture aeroportuali locali.

Impatti, opportunità e punti critici

Per la Sicilia le opportunità principali sono: incremento dei flussi turistici, maggiori scambi con il Marocco e possibilità di sviluppo di pacchetti intercontinentali che includano la regione. Tra i punti critici vanno considerati la stagionalità della domanda, la capacità di accoglienza degli aeroporti e delle strutture ricettive, nonché la concorrenza sulle tariffe che potrebbe comprimere i margini degli operatori locali.

Non va trascurato l'aspetto della sostenibilità: più frequenze implicano maggiori emissioni e pressioni ambientali, un tema che potrebbe richiedere politiche di compensazione o incentivi per voli più efficienti.

Cosa resta da chiarire e cosa monitorare

  • Orari e giorni precisi dei voli in partenza e arrivo da Catania;
  • Tipologia di aeromobili e capacità per tratta (numero di posti in economy/business);
  • Eventuali servizi cargo o interline con operatori africani e americani;
  • Politiche tariffarie e collegamenti terrestri per l'integrazione con la rete siciliana.

Per i viaggiatori la raccomandazione è di verificare requisiti di ingresso e transito, condizioni di bagaglio e normative sui visti prima di prenotare. Per gli operatori locali e le istituzioni aeroportuali, il prossimo passo sarà monitorare la domanda estiva 2026 e valutare misure per cogliere le opportunità legate ai nuovi collegamenti.

Royal Air Maroc sta compiendo un investimento strutturale nelle rotte italiane: la scelta di potenziare collegamenti da e per la Sicilia può rappresentare un'occasione concreta per rafforzare i rapporti economici e turistici tra le due sponde del Mediterraneo, ma la piena misura degli effetti sarà visibile solo con la pubblicazione dei dettagli operativi e con l'effettiva entrata in vigore delle nuove frequenze.

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