Piazza Vicerè, Carnazza: "Giù le mani!"

La denuncia di Claudio Carnazza riporta l’attenzione su una piazza simbolo di Catania. Un intervento deciso che apre interrogativi su decoro urbano, tutela del territorio e scelte recenti

02 febbraio 2026 08:43
Piazza Vicerè, Carnazza: "Giù le mani!" - Credit Foto Claudio Carnazza
Credit Foto Claudio Carnazza
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Negli ultimi giorni, un post accorato ha acceso il dibattito sullo stato di una delle aree simbolo della città. A lanciare l’allarme è stato Claudio Carnazza, Presidente del II Municipio di Catania, che ha scelto i social per denunciare una situazione definita senza mezzi termini intollerabile. Le sue parole hanno trovato immediata eco tra cittadini e residenti, preoccupati per il futuro di uno spazio pubblico molto amato.

Una piazza che è identità e memoria

Chi vive il quartiere sa bene che Piazza I Viceré non è una piazza qualunque. È un luogo di incontro, un punto di riferimento urbano, un piccolo gioiello architettonico che negli anni è rimasto in buone condizioni grazie al senso civico dei cittadini e all’attenzione di chi ha amministrato il territorio. Carnazza, nel suo intervento, lascia trasparire un legame personale e profondo con la piazza, vissuta non solo come spazio pubblico ma come bene comune da proteggere.

“Giù le mani da Piazza I Viceré”: la denuncia

Il cuore della denuncia arriva con parole forti: “GIÙ LE MANI DA PIAZZA I VICERÉ: UN GIOIELLO CHE NON MERITA QUESTO SCEMPIO!”. Nel post, il Presidente del II Municipio ricorda come, nei primi mesi del suo insediamento, abbia acquistato personalmente un concio di pietra lavica per ripristinare una parte mancante della facciata, intervenendo con cura e rispetto. Oggi, però, quella stessa facciata risulta deturpata dalla collocazione di una cabina elettrica e di un’isola ecologica, installate senza attenzione al contesto. La situazione peggiora al vicino Parco Zammataro, dove – secondo Carnazza – si assiste a uno scempio ambientale, tra strutture improprie e lavaggi chimici che minacciano terreno e piante. Da qui la presa di posizione netta: il II Municipio non è un territorio di serie B, e per questo è stato convocato un Consiglio d’urgenza a difesa della storia, del decoro urbano e della salute dei cittadini.

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