Le forre laviche del Simeto che l'Etna ha scolpito per nascondere tesori geologici
Tra Adrano e Bronte, gole basaltiche del Simeto con prismi giganti, marmitte dei giganti e fauna rara. Riserva Natura 2000 tra lave antiche e ponti saraceni misteriosi
Gole nate da lava millenaria
Queste forre si formano dove il Simeto erode lave etnee vecchie di 100.000-200.000 anni, creando canyon con pareti verticali e geometrie esagonali uniche, tipiche del raffreddamento rapido della basalto. Il tratto protetto va dal Ponte della Cantera (Bronte) al Ponte dei Saraceni, coprendo 1.217 ettari tra Adrano, Bronte, Centuripe e Randazzo, con 285 ettari in zona A di massima tutela. Dal 2000 è sito Natura 2000 (ITA070026), gestito dall’Azienda Foreste Demaniali, per flora, fauna e geologia straordinaria.wikipedia
Fauna e flora tra basalto e fiume
Sponde laviche ospitano macchia mediterranea: olivastro, leccio, bagolaro, tamerici, oleandro ed euforbia arborea. Nei canneti ripali vicino al Ponte dei Saraceni, boscaglia di salici, pioppo nero e oleandro; specie rare come Salsola verticillata da ambienti salmastri. Fauna ricca: tartaruga Emys orbicularis (protetta), rane, raganelle, rospi, bisce dal collare, lucertole, granchio di fiume Potamon fluviatile. Uccelli: falco pellegrino, airone cenerino, poiana, coturnice, barbagianni; mammiferi: volpe, istrice, lepre.wikipedia
Il Ponte dei Saraceni e marmitte dei giganti
Il Ponte dei Saraceni, non saraceno ma romano-imperiale (I-II sec. d.C.) su pile idrodinamiche della via Catania-Centuripe, sovrasta forre con "marmitte dei giganti" – pozze erose dalla corrente. Leggenda del "sautu du picuraro": pastore fugge saltando la gola da 2 metri. Sorgenti travertinose in contrada Santa Domenica alimentano il fiume da grotte calcaree.wikipedia
Sentieri e siti collegati dal GAL Etna
Il GAL Etna ATS integra le forre in percorsi: da Quarara di Manganelli al Mendolito archeologico, basalti colonari Barrili, Pietrerosse, Ponte Cantera, ponte medievale Troina. Vicino: Ponte-acquedotto Biscari, Valle delle Muse, Favare con epigrafe greco-medievale, Cappella Santa Domenica.wikipedia
Accesso e valore storico
Raggiungibili da SP Adrano-Bronte o per Cesarò, antiche vie tra piana catanese e Nebrodi-Madonie. Paesaggio mozzafiato di meandri, forre e lave, ponte romano-aragonese a schiena d’asino in pietrame misto.wikipedia
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